Spagna, errore sui giornali italiani: hanno dato per morto il colonnello Tejero, ma è ancora vivo l’autore del tentato golpe del 1981

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Il tenente colonnello Antonio Tejero con una pistola in mano minaccia i deputati del Congreso di Madrid durante il tentativo di golpe del 23 febbraio 1981

MADRID. C’è stata un po’ di confusione negli ultimi giorni intorno allo stato di salute del colonnello Antonio Tejero, responsabile del tentato colpo di stato del 23 febbraio 1981 in Spagna. L’agenzia stampa italiana ANSA, poi subito rilanciata dai principali giornali italiani, ha pubblicato lo scorso 23 ottobre la notizia: “Muore a 93 anni Tejero, tentò golpe in Spagna nel 1981. A seguire si legge: “Il tenente colonnello Antonio Tejero, condannato per il golpe del 23 febbraio 1981 nelle Cortes di Spagna, è morto all’età di 93 anni nella sua casa di Valencia”. Questa notizia però non è vera. Tejero è in pessime condizioni di salute, ma è ancora vivo.

La morte smentita dalla famiglia

All’origine dell’errore sulla stampa italiana c’è stata una notizia, partita dalla Spagna, che dava per morto l’autore del golpe del 1981. La famiglia del colonnello ha però chiarito giovedì scorso che l’ex tenente colonnello è in condizioni critiche, ma si trova ancora in vita. Ci sono state quindi delle ore di confusione, poi la notizia della morte è stata smentita. Ma i giornali italiani non hanno corretto.

Il tentato colpo di stato del 23 febbraio 1981

Il 23 febbraio 1981, la neonata democrazia spagnola, appena riconquistata dopo 40 anni di dittatura franchista, vacillò per il tentativo da parte di alcuni settori delle forze armate di prendere il controllo del paese con la forza. Alle 18.23 di quel 23 febbraio, che da allora in Spagna viene ricordato come “23F” (veintitrés efe”), circa duecento agenti della Guardia Civil armati, capeggiati dal tenente colonnello Antonio Tejero, entrarono nel Congresso dei Deputati di Madrid.

Una giornata drammatica per la giovane democrazia spagnola

Restano drammaticamente impresse nella memoria degli spagnoli le frasi di Tejero, che vennero urlate con una pistola in mano nel Congresso dei Deputati: “quieto todo el mundo!”, che si potrebbe tradurre in italiano come “tutti zitti e fermi!” e la scarica di colpi sparati sul soffitto mentre i deputati, terrorizzati, si rifugiavano dietro i banchi. Non tutti: alcuni di loro, come il leader del Partito Comunista di Spagna Santiago Carrillo, il centrista Adolfo Suárez, fino a poco prima presidente del governo, e Gutiérrez Mellado restarono in piedi.

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Intorno alle 19.30 intanto, mentre a Madrid si vivevano minuti drammatici, a Valencia iniziarono a vedersi carri armati nelle strade della città. La Spagna, che era uscita dalla dittatura nel 1975 a seguito della morte di Franco, e che aveva vissuto anni di Transizione delicatissimi a violenti (basti ricordare tra le altre, la sanguinosa Semana Negra di Madrid del gennaio 1977), rischiò in quelle ore di ripiombare nel dramma della dittatura militare.

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Il golpe non andò in porto, anche grazie all’intervento dell’allora re Juan Carlos I, che intervenne in serata in un famoso discorso di appoggio alla Costituzione sulle reti televisive, anche se sul suo intervento ci sono state nel corso degli anni anche numerose polemiche.

Il “23-F” rimane una ferita ed un monito, come ci ricordano anche i fori delle pallottole conservati nel Congresso dei Deputati di Madrid. Un evento che ricorda la fragilità della democrazia e quanto sia importante la sua difesa.

Tejero, dieci anni di carcere

Dopo oltre dieci anni di carcere, Tejero fu rilasciato il 3 dicembre 1996. Da allora, ha mantenuto un basso profilo e ha vissuto una vita tranquilla sulla costa orientale della Spagna. Nonostante il suo silenzio, non ha mai mostrato alcun rimorso per gli eventi del 1981, che avrebbero potuto risprofondare la Spagna nell’incubo della dittatura.

tejero morto
L’articolo dell’ANSA con la notizia del 23 ottobre non corretta.

Muore a 93 anni Tejero, tentò golpe in Spagna nel 1981 – Europa – Ansa.it

Il tenente colonnello Antonio Tejero, condannato per il golpe del 23 febbraio 1981 nelle Cortes di Spagna, è morto all’età di 93 anni nella sua casa di Valencia. Lo segnalano fonti vicine alla famiglia citate dai media iberici, fra i quali El Mundo. (ANSA)

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El Itagnol è un giornale italo-spagnolo ed italo-iberico di attualità e cultura. Testata online bilingue in italiano e spagnolo. Autore del sito: Lorenzo Pasqualini, giornalista a Madrid.
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