
Domenica 8 marzo 2026, la Spagna si mobilita in occasione della Giornata Internazionale delle Donne. Che, in Spagna, nessuno chiama “festa della donna”, proprio per ricordarne il carattere rivendicativo e non festivo. Quest’anno la ricorrenza cade di domenica, e la maggior parte dei cortei femministi si sono spostati dal tradizionale orario pomeridiano alla mattina. Dalle grandi capitali alle città più piccole, i collettivi femministi scendono in piazza per rivendicare i propri diritti in un contesto segnato dall’avanzata della destra radicale a livello globale.
Madrid: due cortei, un’unica giornata
Come negli anni precedenti, a Madrid si terranno due manifestazioni distinte, anche se quest’anno entrambe partiranno alla stessa ora, le 12:00. La manifestazione organizzata dalla Commissione 8M partirà da Atocha, attraverserà il Paseo del Prado, Cibeles e la calle Alcalá, per concludersi alla stazione della metropolitana di Siviglia. Lo slogan scelto è “Femministe antifasciste. Siamo di più”, con l’obiettivo di collegare le lotte locali alle resistenze globali. Il Movimento Femminista di Madrid partirà invece da Cibeles fino a Plaza de España, con il motto “Di fronte alla barbarie patriarcale, femminismo internazionalista: né velate, né sfruttate, né prostituendosi”. Tra i temi centrali figurano l’abolizione della prostituzione, la laicità dello Stato e la critica all’imposizione del velo. Da ormai diversi anni il femminismo manifesta diviso a Madrid, con due cortei principali organizzati da gruppi diversi, anche se quest’anno coincidono. Entrambi si terranno domenica 8 marzo alle 12:00.
Barcellona
A Barcellona, il corteo partirà alle 12:00 da Plaza de Cataluña, convocato dal Moviment Feminista de Barcelona con la collaborazione della Xarxa 8M. Il Comune ha scelto come tema dell’anno “Rompiamo gli stereotipi”, con la lettura del manifesto avvenuta il 6 marzo in plaza de Sant Jaume.
Siviglia, Bilbao, San Sebastián e Paesi Baschi
A Siviglia, la manifestazione convocata dall’Associazione Femminista Unida (AFUS) parte alle 12:00 dalla Torre Sevilla, attraversando il Puente del Cachorro, il Paseo de Colón e la Torre del Oro, con arrivo al Palacio de San Telmo. Nel País Vasco, il Movimiento Feminista di Euskal Herria ha unificato l’orario di partenza alle 12:00: a Bilbao dal Cerro de Artxanda, a San Sebastián dal tunnel di Antiguo, a Pamplona dalla plaza Antoniutti e a Vitoria-Gasteiz da plaza de San Antón alle 12:30.
Altre città
I cortei si moltiplicano in tutta la penisola:
- Santander: partenza alle 12:00 dalla rotonda di Puertochico fino a Plaza del Ayuntamiento, convocata dalla Commissione 8M della Cantabria.
- Toledo: corteo alle 12:00 dal Paseo de la Vega verso la plaza de Zocodover, convocato dalla Piattaforma 8M Toledo. A Guadalajara, la marcia della Red Feminista parte dal monumento alla Costituzione e arriva al Palacio del Infantado, con il tema “Senza alloggio dignitoso non c’è indipendenza”.
- Murcia: partenza alle 12:00 dal Paseo Alfonso X “El Sabio”, con il motto “Di fronte al negazionismo e al fascismo, più femminismo”.
- Salamanca: raduno in Plaza de la Concordia alle 18:30 per un laboratorio di striscioni, con partenza del corteo alle 19:00
- Palma di Maiorca: manifestazione alle 18:00 da Plaza de España fino a Plaza de Cort, convocata dalla Coordinadora Transfeminista de Mallorca.
- Santa Cruz de Tenerife: ritrovo alle 12:00 al Parque García Sanabria, con percorso verso Plaza de la Candelaria.
Il contesto
Le violenze di genere tornano al centro dell’attenzione dopo un inizio d’anno segnato da nuovi femminicidi. Le mobilitazioni si inseriscono anche in un quadro di risposta all’offensiva mondiale della destra radicale. In Spagna l’estrema destra di Vox si presenta con una posizione negazionista della violenza di genere. In molte città il femminismo si presenta unito nelle strade, riaffermando l’impegno nella difesa dei diritti delle donne anche nei contesti digitali, dove le violenze machiste assumono nuove forme pur mantenendo le stesse radici.
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