
In Spagna il periodo che precede la Pasqua è un periodo particolare nel quale in molti tornano ai paesi di origine, le città si svuotano, le scuole chiudono, si registrano massicci spostamenti (anche più rispetto ad agosto) e si ripetono in molte città e paesi tradizioni radicate. Qui, rispetto all’Italia, più che di Pasqua si parla di Semana Santa, cioè Settimana Santa.
Più che Pasqua, è la Semana Santa
Il primo elemento da chiarire è proprio questo. In Spagna la Pasqua non si concentra in un solo giorno, ma in un’intera settimana che va dalla Domenica delle Palme fino alla Domenica di Pasqua. La Semana Santa è uno degli eventi più importanti dell’anno, non solo dal punto di vista religioso, ma anche culturale e sociale. Ogni città, ogni regione, ha le sue tradizioni, con celebrazioni che si ripetono da secoli e che attirano anche migliaia di visitatori.
Il grande esodo di primavera
È anche il primo vero grande periodo di vacanza dell’anno. E spesso il più intenso. Già dal venerdì precedente alla Domenica delle Palme iniziano gli spostamenti di massa: milioni di persone si mettono in viaggio in pochi giorni. Per concentrazione e numeri, è un esodo che può superare anche quello di agosto. Autostrade trafficate, treni e voli pieni: la Semana Santa rappresenta uno dei picchi assoluti di mobilità in Spagna. Del resto le scuole chiudono già dal venerdì prima alla Domenica delle Palme e riapriranno soltanto il lunedì dopo Pasqua, permettendo così più di una settimana di vacanza.
Il ritorno al paese e le scuole chiuse
Come accade in estate, molti spagnoli approfittano di questi giorni per tornare al proprio paese d’origine. È un momento fortemente legato alla dimensione familiare, oltre che alle tradizioni locali. Le scuole restano chiuse per circa una settimana e anche molte attività rallentano. Le grandi città si svuotano, mentre località turistiche e piccoli centri si popolano.
Le processioni, il cuore della tradizione
Il simbolo più riconoscibile della Semana Santa sono le processioni. Le più famose si svolgono in città come Siviglia, Malaga, Valladolid o Zamora. Qui le confraternite sfilano portando i “pasos”, grandi strutture decorate che rappresentano scene della Passione di Cristo.
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A rendere ancora più suggestivo il tutto sono i “nazarenos”, con tuniche e cappucci appuntiti, come i capirote, copricapo dei Nazareni e dei Penitenti nelle confraternite (cofradias) che hanno delle particolari forme. L’atmosfera è solenne, accompagnata da bande musicali. Ormai però le processioni si celebrano un po’ ovunque, e negli ultimi anni sono sempre più popolari anche quelle meno famose, come a Madrid.
Niente Pasquetta in Spagna
Un’altra differenza importante con l’Italia riguarda il calendario. In Spagna non esiste la Pasquetta: il lunedì dopo Pasqua non è festivo a livello nazionale, anche se può esserlo in alcune regioni. Il momento centrale resta il Venerdì Santo, che è festivo in tutto il Paese, insieme ad altri giorni che variano a seconda della comunità autonoma.
I giorni festivi
Il giorno festivo pasquale in Spagna è il Venerdì Santo, ma in molte regioni anche il Giovedì santo è festa.
La gastronomia della Semana Santa
Anche a tavola la tradizione è ben presente. Il dolce simbolo è rappresentato dalle “torrijas”, preparate con pane, latte, zucchero e cannella, simili per certi aspetti al pane fritto. Diffusi anche i “pestiños” e altri dolci tipici regionali.
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La gastronomia spagnola durante la Pasqua è molto varia, e dipende dalle tradizioni regionali. Ci sono però piatti diffusi in tutto il paese. Uno dei principali è l’agnello o il capretto, che può essere cucinato in modi diversi a seconda della regione. In Castiglia-La Mancia, ad esempio, si prepara l’agnello al forno con patate e aglio, mentre in Catalogna si cucina il capretto con prugne e pinoli.
Un’altra specialità della Pasqua spagnola è la “mona de Pascua“, un dolce pasquale decorato con uova colorate. A Valencia, la mona viene solitamente preparata con pasta sfoglia e crema, mentre in altre parti del paese viene fatta con pasta lievitata e spesso viene riempita con crema o cioccolato.
Piatti tipici della Pasqua in Spagna e Italia: la sorprendente somiglianza tra il Casatiello napoletano e La Mona valenziana
In alcune regioni, come in Andalusia e Madrid, la Pasqua è anche il momento in cui si mangiano le famose “torrijas“, fette di pane inzuppate in latte e uova e poi fritte in olio. Questo dolce può essere servito con miele, zucchero o cannella.
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