
Gli italiani residenti all’estero e iscritti all’AIRE hanno esercitato il loro diritto di voto per il referendum costituzionale del 22 e 23 marzo 2026 tramite voto per corrispondenza, inviato già diversi giorni fa. Un diritto che in tutto il mondo riguarda oltre 5 milioni di cittadini italiani.
Alle 20.50 di lunedì 23 marzo i risultati del voto degli italiani all’estero sono ancora parziali ma ormai danno un quadro piuttosto completo di come si è spostato il voto estero. La percentuale di affluenza in tutto il mondo è stata del 28%, quindi ha votato quasi il 30% degli italiani aventi diritto al voto all’estero.
Dal punto di vista del risultato, tra gli italiani all’estero – stando alle informazioni che arrivano alle 20.50 – ha prevalso il Sì, con oltre il 55%, quindi un risultato ribaltato rispetto al voto nazionale. Ma attenzione: il Sì ha vinto solo tra gli italiani che vivono nelle Americhe, mentre gli italiani che vivono in Europa hanno votato soprattutto per il No. Gli italiani in Spagna (di particolare interesse per il nostro giornale italo-spagnolo) hanno votato in maggioranza per il No.
Italiani in Europa per il No, italiani in America del sud per il Sì
Il “Sì” ha stravinto tra gli italiani che risiedono nell’America del sud, dove si trovano anche molti italo-argentini che conservano la nazionalità italiana da generazioni. Qui la percentuale per il “Sì” si aggira sul 70%. In Europa invece il “No” sfiora il 60%.
Il risultato in Spagna
In Spagna il risultato è più equilibrato, con il “No” che vince al 51,82% ed il “Sì” che si ferma al 48,18%. Gli aventi diritto al voto tra gli italiani in Spagna erano 264.837, ed hanno votato in 71.523 (il 27,01%). Schede nulle: 3.813 – Schede bianche: 432 – Schede contestate: 84 | Aggiornamento: 23/03/2026 – 21:05
Come funziona il voto per corrispondenza
I cittadini italiani residenti all’estero, iscritti nelle specifiche liste elettorali, votano per corrispondenza. Con questo obiettivo è istituita una circoscrizione Estero, prevista dall’articolo 48 della Costituzione, per l’elezione delle Camere.
Il voto per corrispondenza degli italiani all’estero è previsto anche per i referendum abrogativi e confermativi, disciplinati rispettivamente dagli articoli 75 e 138 della Costituzione.
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Gli italiani residenti in Spagna hanno ricevuto a casa il plico elettorale con le schede da compilare i primi giorni di marzo. Una volta espresso il voto, hanno dovuto rispedire la busta al Consolato di riferimento — il Consolato Generale d’Italia di Madrid o quello di Barcellona — entro le ore 16:00 di giovedì 19 marzo 2026. Chi non avesse ricevuto il plico ha avuto la possibilità di richiedere un duplicato presso il proprio Consolato di riferimento, con procedura attiva dall’8 marzo.
Come votano di solito gli italiani in Spagna?
Il dato principale del voto estero è la bassa affluenza, con una minoranza di italiani all’estero e in Spagna che partecipano al voto. Gli italiani in Spagna con diritto al voto sono 264.812.
In generale comunque, gli italiani residenti in Spagna che partecipano al voto votano nettamente a sinistra, con percentuali di voto verso i partiti della sinistra molto maggiori rispetto a quelle che si riscontrano in Italia. Volendo fare quindi una previsione, è quindi probabile che in Spagna si registri una ampia vittoria del “no”.
Europee 2024, come hanno votato gli italiani in Spagna? Partecipazione bassissima e sinistra avanti
Di quanto influisce il voto estero?
Non è di poca influenza, visto che gli italiani con diritto al voto residenti all’estero sono oltre 5 milioni. Bisognerà però vedere quanti hanno partecipato al voto. Gli italiani residenti in Italia che hanno diritto al voto sono invece oltre 51 milioni, quindi un numero dieci volte maggiore.
Lorenzo Pasqualini
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