Puzza di fumo, sole arancione e caldo torrido: la nuova normalità dell’estate in una Spagna assediata dagli incendi

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Incendi in Spagna: è un mese di luglio drammatico nel Paese iberico. foto: https://depositphotos.com/

MADRID. Da ormai diversi giorni la Spagna vive una nuova ondata di incendi enormi, che stanno facendo rivivere la già drammatica situazione che si era generata l’estate scorsa, nel mese di agosto. Oltre a vedere la situazione sui telegiornali, molti spagnoli e persone che vivono in Spagna rivivono anche in questi giorni un copione già visto la scorsa estate. Il cielo che si tinge di arancione per la presenza di fumo, la puzza di incendio anche se il fuoco si trova a tanti chilometri di distanza, il tutto accompagnato da giornate caldissime, come purtroppo succede fin dal mese di giugno. Una “nuova normalità” inquietante, che ha trasformato le estati spagnole in una sorta di inferno di caldo e fuoco, con il costante contorno di puzza di fumo e cielo opaco.

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Se lo scorso anno era stato il nord-ovest spagnolo ad essere gravemente colpito da incendi enormi, che arrivavano dopo intense ondate di calore e siccità, stavolta ad essere gravemente colpito è il centro. All’inizio di luglio , grossi incendi hanno colpito anche l’Aragona (nord) e l’Andalusia (sud): in quest’ultimo caso si contano purtroppo anche 13 vittime, a seguito di un terribile incendio divampato ad Almeria.

Negli ultimi giorni però, il grande “mostro” di cui si sta parlando di più è l’enorme incendio divampato a circa 100 km da Madrid, sulle montagne della Sierra Norte di Guadalajara. Si tratta di uno dei più grandi incendi divampati in Spagna negli ultimi decenni, da quando si tiene la conta degli ettari distrutti dalle fiamme.

L’incendio della Sierra Norte di Guadalajara: 30mila ettari distrutti, 120 km di perimetro

L’incendio boschivo che sta devastando la regione della Sierra Norte a Guadalajara, ribattezzato “l’incendio de La Mierla” dal nome della località da cui si è sviluppato, ha già devastato 32.000 ettari ed ha un perimetro di 120 chilometri. Ci troviamo nell’area centrale della Spagna.

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In questo giovedì 23 luglio continua ad avere un fronte aperto, sebbene il perimetro venga gradualmente portato sotto controllo dalle centinaia di agenti antincendio che da una settimana lavorano senza tregua. La situazione sta quindi migliorando, anche se è costata 7 giorni di durissimi sforzi e l’impiego di decine di mezzi aerei.  Gi abitanti di Palancares, Almiruete, La Mierla e Muriel hanno già potuto fare ritorno alle proprie case.

Nuovi incendi divampano ogni giorno: Segovia, Toledo e Madrid le aree più colpite

Mentre da Guadalajara arrivano notizie incoraggianti sul contenimento del mega incendio, che altrimenti si allargherebbe ancor di più, nuovi incendi sono divampati nelle ultime ore. Preoccupano gli incendi vicino Segovia, nella provincia di Ávila e a nord di Toledo. Quest’ultimo, divampato ieri, sta interessando anche una parte della regione di Madrid ed ha costretto all’evacuazione di diverse persone nel comune di Almorox (Toledo) e presso Villa del Prado e Aldea del Fresno (Madrid).

La puzza di fumo raggiunge anche Madrid e molte altre aree

La dimensione di questi incendi è tale che le colonne di fumo sono visibili da grandi distanze, anche decine di chilometri di distanza. Oltre a vedersi, si sente anche: il forte odore di bruciato sta diventando una costante in questi giorni di luglio 2026, così come era stato anche lo scorso anno.

La Spagna, il paese più colpito

La vicepresidente del governo e ministra per la transizione ecologica, Sara Aagesen, ha diffuso oggi i dati relativi agli incendi che stanno devastando la Spagna: dall’inizio dell’anno sono andati in fumo 108.000 ettari, quattro volte di più rispetto allo stesso periodo dell’anno scorso. In un’intervista a Cadena SER, Aagesen ha dichiarato che in questo periodo si sono verificati complessivamente 1.900 incendi boschivi.

La Spagna è, secondo il sistema europeo EFFIS (European Forest Fire Information System ) il paese dove sono andati in fumo più ettari in assoluto in tutta l’Unione Europea, nel 2026. Il secondo paese più colpito è l’Italia (in Sicilia sono attivi gravi incendi in queste ore), e a seguire troviamo Francia e Portogallo.

Rassegna stampa

Última hora de los incendios forestales, en directo | Perimetrado el incendio de Almorox (Toledo) tras quemar unas 1.000 hectáreas

Madrid mantiene el despliegue contra el fuego cercano a El Encinar del Alberche | Guadalajara, León, Ávila, Soria, Segovia y Huelva luchan contra las llamas | Ya han ardido en España 108.000 hectáreas en 2026, cuatro veces más que en el mismo periodo de 2025

El fuego calcina ya 108.000 hectáreas, cuatro veces más que en la misma época del año pasado, según Aagesen

Los incendios han quemado ya 108.000 hectáreas en España, cuatro veces más de la superficie calcinada en…

España se convierte en el país de la UE con más superficie forestal quemada

Incendios como el Guadalajara hace disparar la superficie quemada en el país, que ya supera las 120 000 hectáreas en lo que llevamos de 2026. Estos datos sitúan a España muy lejos de otros países como Italia y Francia, que apenas superan las 45 000 hectáreas quemadas.

Luglio estremo: la Sicilia in allerta rossa per gli incendi, grandine enorme a Milano I VIDEO

Luglio di estremi: ecco i video dei gravi incendi che stanno devastando la Sicilia e della storica grandinata che ha colpito Milano.

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Lorenzo Pasqualini

Madrid a El Itagnol
Giornalista italiano a Madrid, caporedattore di Meteored Italia e autore-fondatore del sito di informazione "El Itagnol - Notizie dalla Spagna e dall'Italia".
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