Test COVID-19, come si chiamano in Spagna e Italia? Guida ai diversi tipi

Per fare un po’ di chiarezza per chi in questi mesi complicati deve muoversi fra Italia e Spagna e fra Spagna e Italia, pubblichiamo una guida che riassume i tre grandi gruppi di test del coronavirus. Indichiamo in cosa consistono e come si chiamano nei due Paesi, per evitare confusioni visto che dal 23 novembre sarà obbligatorio presentare un test PCR negativo per chi entra in Spagna dall’Italia (e da altri paesi europei e visto che chi arriva dalla Spagna negli aeroporti italiani, deve sottoporsi a queste prove. 

test coronavirus

Test molecolari (o PCR)

In Spagna vengono chiamati diffusamente “test PCR”, o “pruebas PCR”, mentre in Italia si usa più diffusamente “test molecolare”, o abbreviato, “tampone”. I test molecolari sono i test di riferimento per la diagnosi del Covid-19 (la malattia causata dal coronavirus SARS-CoV-2) eseguiti nei laboratori autorizzati dalle autorità sanitarie.

Di che si tratta

Il punto è proprio nel nome: si tratta di un test molecolare, che evidenzia l’eventuale presenza di materiale genetico (RNA) del virus nel paziente attraverso una analisi molecolare. Ha un affidabilità molto elevata, rilevando anche una bassa carica virale in soggetti sintomatici, o negli asintomatici. Sono i test richiesti ora dalla Spagna per chi entra nel Paese dall’estero (viene richiesto un risultato negativo, ed il test dev’essere realizzato nelle 72 ore precedenti l’arrivo nel paese).  Il test viene eseguito con tamponi nasofaringei o orofaringei. Quindi attraverso bocca e naso. L’analisi richiede laboratori specializzati in microbiologia, ed i risultati arrivano in un intervallo di tempo maggiore rispetto ad i test rapidi che vedremo a seguire, anche 24-48 ore, perché i campioni devono essere trasportati in strutture adeguate.

Test antigenici

I test rapidi realizzati in molti aeroporti italiani per chi arriva da paesi a rischio, sono conosciuti in Spagna come “test de antigenos” o “test ràpidos de antigeno” mentre  in Italia si chiamano “test antigenici” o a volte “tampone rapido”. Rilevano, a differenza dei test molecolari, la presenza di antigeni, cioè proteine della superficie del virus.

Le modalità di raccolta dei tamponi sono del tutto analoghe a quelle dei test molecolari (il fastidioso tampone naso-faringeo), ma i tempi di risposta sono molto brevi (circa 15 minuti), permettendo quindi di avere un primo risultato in tempi molto brevi. La sensibilità e specificità di questo test sembra essere inferiore a quelle dei test molecolari, ma resta comunque molto elevato nei primi giorni di eventuale positività al virus. Questi test vengono quindi considerati utili soprattutto per le indagini di screening, quindi appunto nel caso di arrivo di passeggeri negli aeroporti o per evitare attese di giorni.

In Spagna, nella terza settimana di novembre, si è acceso un forte dibattito sui test rapidi: il governo regionale di Madrid vuole che le farmacie li realizzino a tappeto prima di Natale per consentire incontri familiari, ma il Governo centrale non è convinto perché questi test sono considerati efficaci soprattutto per rilevare alte cariche virali nei primi giorni di positività.

Test sierologici

Il terzo tipo di prova è quella sierologica. Il test sierologico cerca gli anticorpi al virus, e permette quindi di sapere se il paziente è risultato positivo in passato ed ha quindi sviluppati anticorpi contro il virus.   In questo caso la prova avviene tramite prelievo di un piccolo campione di sangue, spesso con una puntura del dito oppure con prelievo da vena.


Tipi di test in Italia e Spagna: obblighi per chi viaggia

  • Dal 23 novembre 2020 chi entra in Spagna da tutti i Paesi UE esclusa la Finlandia (quindi anche dall’Italia), e da una ventina di Stati extra UE. deve presentare un certificato di negatività alla prova molecolare (PCR). Non è quindi considerato valido un test antigenico. Il test dev’essere molecolare.
  • Chi atterra negli aeroporti italiani, invece, ha due alternative:
    1. presentare un risultato negativo ad un test molecolare o antigenico, effettuato per mezzo di tampone e risultato negativo (certificato da esibire) nelle 72 ore precedenti;
    2. sottoporsi ad un test molecolare o antigenico, da effettuarsi per mezzo di tampone, al momento dell’arrivo in aeroporto, porto o luogo di confine.

Differenze Italia-Spagna

All’arrivo in Italia quindi, si può presentare il risultato negativo a due tipi di test, quello molecolare (PCR) e quello antigenico, mentre in Spagna si può presentare soltanto il risultato di un test molecolare (PCR). In Italia si può realizzare la prova anche in aeroporto (si tratta quasi sempre di prove rapide e quindi antigeniche), mentre in Spagna NON vengono realizzati test in aeroporto.

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