Guerra in Ucraina, il governo spagnolo non invierà al momento armi in forma diretta: “solo nel quadro del meccanismo dell’UE”

moncloa spagna
Il palazzo della Moncloa, a Madrid.

Notizia aggiornata il 2 marzo del 2022: la Spagna invierà armi in modo diretto

MADRID. Il governo spagnolo guidato da Pedro Sánchez, nonostante le critiche dell’opposizione, resta fermo nella decisione di non inviare armi direttamente all’Ucraina, invasa militarmente dalla Russia a partire dallo scorso 24 febbraio, ma solo utilizzando il meccanismo di coordinamento messo in marcia dalla Commissione Europea, il Fondo europeo per la pace. La Spagna non segue quindi il resto dei paesi vicini, dal Portogallo all’Italia, dalla Francia alla Germania. In realtà, sottolinea il quotidiano El Paìs, la differenza di fondo è piccola, e la Spagna comprerà e invierà le armi nello stesso modo, ma sotto un ombrello europeo.

L’aggiornamento del 2 marzo. Spagna, Sánchez rettifica: “invieremo armi all’Ucraina in forma diretta”, ma il governo si spacca per il “no” di Unidas Podemos

La Spagna, che è rimasta tra i pochi paesi europei a non inviare in modo bilaterale materiale bellico offensivo all’Ucraina, è il quarto paese che più fondi apporta a questo fondo per la pace. Il governo spagnolo sottolinea anche che ha già inviato all’Ucraina materiali per la difesa (caschi e giubbotti antiproiettile) e aiuti umanitari attraverso la Polonia. Il governo spagnolo non ha voluto entrare nel merito su eventuali discordie nel governo di coalizione, in particolare con il partito Podemos, contrario a un invio di armi anche attraverso la UE.

Notizia aggiornata il 2 marzo del 2022: la Spagna invierà armi in modo diretto

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España no mandará armas a Ucrania y defiende que esa ayuda se canalice a través de la Unión Europea

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