Spagna, gli ultimi sondaggi prima delle elezioni: verso un governo amico di Giorgia Meloni o un bis per la sinistra di Sánchez?

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Manifesti elettorali in Galizia, in lingua galiziana, in vista delle elezioni spagnole del 23 luglio 2023. Foto: Clara Cobos Martín.

MADRID. Ormai manca davvero poco alle elezioni del 23 luglio in Spagna e si moltiplicano i sondaggi elettorali per capire in che direzione si sta muovendo l’elettorato. Questi sondaggi potranno essere pubblicati fino al 17 luglio, quando mancheranno ormai 6 giorni alle elezioni.

Da mesi la media dei sondaggi dà come più probabile un vantaggio numerico dei partiti della destra, con il Partito Popolare (PP) di Alberto Núñez Feijóo al primo posto e l’estrema destra di Vox al terzo posto. Questi due partiti insieme potrebbero raggiungere la maggioranza assoluta dei voti nel Congresso dei Deputati, che in Spagna equivale a 176 deputati.

Verso fine giugno i sondaggi avevano rilevato una diminuzione del divario tra blocco di destra e blocco di sinistra, che alcuni analisti hanno vincolato all’effetto dei tanti accordi tra PP e Vox che ci sono stati a livello comunale e regionale a seguito delle elezioni del 28 maggio scorso.

L’elettorato progressista potrebbe essersi “allarmato” di fronte all’ingresso dell’estrema destra in tanti governi locali, decidendo di mobilitarsi, ed una parte dell’elettorato conservatore potrebbe non aver gradito l’accordo dei popolari con l’ultradestra. Questo spiegherebbe la rimonta della sinistra fotografata dai sondaggi alla fine di giugno. Ma le dinamiche di spostamento dell’orientamento al voto possono essere dovute a tanti fattori.

A metà luglio, cosa dicono i sondaggi politici?

A metà luglio le cose sembrano essere cambiate nuovamente. Ad influire stavolta sulla posizione degli indecisi, che non sono pochi, sarebbe stato il dibattito elettorale andato in onda in televisione il 10 luglio tra Pedro Sanchez, attuale premier e leader del Partito Socialista, ed Alberto Feijoo, leader del PP.

Il dibattito tra i leader dei due principali partiti spagnoli, secondo gli analisti, sarebbe stato infatti vinto da Feijoo, di fronte ad un Sanchez sulla difensiva. In questi tempi in cui una gran parte di elettori sono indecisi fino all’ultimo momento, questo dibattito avrebbe aumentato il consenso intorno al PP, ed aumenterebbero le possibilità della destra di formare un governo con maggioranza assoluta.

Verso un governo amico della Meloni?

Stando alla media degli ultimi sondaggi, quindi, sembra più probabile che dalle elezioni del 23 luglio esca una maggioranza di destra, e che si formi un governo di coalizione PP-Vox. In questo governo ci sarebbe quindi una componente di estrema destra e l’esecutivo avrebbe molti punti in comune con l’attuale governo italiano guidato da Giorgia Meloni.

Le possibili percentuali di voto

Secondo la gran parte dei sondaggi degli ultimi giorni, il Partito Popolare sarà il più votato alle elezioni del 23 luglio, con una percentuale di consensi sopra il 30%. Al secondo posto ci sarebbe il Partito Socialista, poco sotto il 30%, a diversi punti di distanza dal PP. Al terzo posto si piazzerebbe Vox, a pochissima distanza da Sumar, la formazione di sinistra che spera di riuscire a strappare all’estrema destra questa posizione.

Spagna, pochi giorni alle elezioni del 23 luglio: le foto della campagna elettorale dalla Galizia a Madrid

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Lorenzo Pasqualini

Madrid a El Itagnol
Giornalista italiano a Madrid, caporedattore di Meteored Italia e autore-fondatore del sito di informazione "El Itagnol - Notizie dalla Spagna e dall'Italia".

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