
In Spagna, le ultime elezioni politiche generali si sono tenute nel luglio del 2023. Inizialmente, le elezioni dovevano svolgersi nel dicembre 2023, ma il presidente del governo, Pedro Sánchez (in carica con diversi governi dal 2018), decise di anticiparle al 23 luglio dello stesso anno, a seguito di un periodo di crescente incertezza politica e con la speranza di consolidare il suo governo e affrontare i principali temi politici in un momento cruciale, anche di fronte all’evidente avanzata dell’ultradestra nelle elezioni regionali e comunali di maggio 2023. Quelle elezioni avevano visto una forte affermazione della destra (Partito Popolare e Vox).
Il voto di luglio fece emergere una maggior percentuale di voti per il blocco delle destre (Partito Popolare e Vox), ma il Partito Popolare, primo partito, non riuscì a ottenere una maggioranza assoluta, neanche con un’alleanza insieme all’ultradestra nostalgica del franchismo di Vox.
A quel punto il Partito Socialista del premier Sanchez (PSOE), insieme alla sinistra della coalizione Sumar, riuscì a formare un governo di minoranza grazie all’appoggio esterno di partiti regionali catalani e baschi. Alcuni di questi, in particolare quelli catalani, sono forze politiche indipendentiste, che hanno chiesto a cambio dell’appoggio al nuovo governo un’amnistia per i leader indipendentisti sotto processo per il tentativo di indipendenza del 2017. Questa situazione politica, con un governo fragile “di minoranza”, va avanti dall’autunno del 2023.
Quando si terranno le prossime elezioni generali in Spagna?
Le elezioni si sono già svolte, come abbiamo appena visto, meno di due anni fa, e il governo attuale, guidato dal Partito Socialista Operaio Spagnolo (PSOE) con Pedro Sánchez come primo ministro, è in carica fino al 2027. Quindi, formalmente, non sono previste nuove elezioni nel 2025. Tuttavia, la situazione politica spagnola è abbastanza dinamica e ci sono alcuni fattori che potrebbero influire sul governo e sulle sue prospettive.
Attualmente, il governo di Pedro Sánchez si trova a dover affrontare una situazione di debolezza relativa, in parte dovuta alla difficoltà di mantenere una maggioranza solida in Parlamento (come dicevamo, è un governo di minoranza). Le alleanze parlamentari sono fragili, ed in particolare alcuni partiti indipendentisti potrebbero alzare il livello di scontro chiedendo – a cambio del rinnovato appoggio parlamentare – nuove misure impossibili da soddisfare. I partiti indipendentisti catalani potrebbero usare il loro appoggio come leva per ottenere concessioni politiche, mettendo ulteriormente sotto pressione la stabilità del governo.
-Leggi anche: Nella politica spagnola si parla spesso di Genova: ecco perché
Un altro problema per Pedro Sánchez arriva dal fatto che alcuni partiti regionali che lo appoggiano esternamente, sono di orientamento conservatore. Si tratta del partito catalano ed indipendentista Junts e del Partito Nazionalista Basco (PNV). Nonostante siano partiti conservatori con un orientamento più liberale rispetto al PP o a Vox, sono in linea con la destra spagnola nazionale quando si tratta di affrontare temi economici o misure sociali. Questi partiti potrebbero quindi creare dei problemi nei prossimi mesi al governo Sánchez.
Le inchieste giudiziarie
Un ulteriore pericolo per Sanchez è rappresentato dalle inchieste giudiziarie degli ultimi mesi, che hanno toccato personalità vicine al governo. Su questo tema è in atto una vera e propria guerra mediatica in Spagna, con la destra che parla di “governo travolto dagli scandali” e la sinistra che denuncia una manovra da parte di una “destra giudiziaria” per screditare l’Esecutivo e farlo cadere a forza di processi.
Se alla fine però non ci fossero sorprese, e il governo guidato da Pedro Sánchez dovesse proseguire il proprio percorso, il 2025 sarà un anno senza elezioni in Spagna.
Cosa dicono i sondaggi? Chi vincerebbe se si votasse nel 2025 in Spagna?
I sondaggi politici all’inizio del 2025, in Spagna, continuano a mostrare un vantaggio della destra sulla sinistra. Il blocco formato da destra ed estrema destra (PP e Vox), avrebbe diversi punti di vantaggio sul blocco della sinistra. In particolare, il PP sarebbe ancora primo partito, al 33%, e alla sua destra otterrebbe un 13,8% il partito Vox (in crescita di consensi negli ultimi mesi). In Spagna però è nato anche un altro partito di estrema destra, che si è fatto conoscere alle elezioni europee del 2024: si chiama “Se Acabó la Fiesta (SALF)”, ed otterrebbe un 2,4% voti, portando quindi il blocco dell’estrema destra al 16%.
I socialisti di Pedro Sanchez otterrebbero, se si votasse ora (secondo i sondaggi di inizio anno ed in particolare quello pubblicato da 40dB) il 29,5% dei voti, in calo quindi di oltre 2 punti rispetto alle elezioni del luglio del 2023. Sumar, la coalizione di sinistra che governa insieme ai socialisti, è in forte calo e si posizionerebbe al 5%, mentre l’altro partito di sinistra, Podemos, si piazza intorno al 4%.
Sommando quindi solo i partiti nazionali, e non quelli regionali, il risultato di questi sondaggi è che c’è un evidente vantaggio per la destra spagnola, che stacca il blocco della sinistra di diversi punti.
Bisognerà vedere come evolverà questo 2025, un anno che potrebbe riservare sorprese.
Stai leggendo El Itagnol – giornale italo-spagnolo di cultura e attualità con sede in Spagna. Non perderti gli aggiornamenti su itagnol.com! Seguici anche sui social, su Facebook, Twitter, Instagram e adesso anche su Whatsapp e BlueSky!
Per approfondire
Los partidos preparan el primer año sin elecciones en más de una década (si no hay sorpresas)
El último año sin comicios generales, autonómicos, municipales o europeos fue 2013, en plena mayoría absoluta de Mariano Rajoy
Pedro Sánchez non sta passando buone feste – Il Post
Le inchieste contro la moglie, il fratello e vari membri del partito del primo ministro spagnolo stanno distogliendo l’attenzione dagli ottimi risultati economici del suo governo
Lorenzo Pasqualini
Ultimi post di Lorenzo Pasqualini (vedi tutti)
- Addio Francesco Guccini, da Don Chisciotte alla collaborazione con Serrat il nostro saluto “itagnolo” al grande cantautore - 9 Agosto 2026
- L’assurdo agosto 2026 per chi viaggia tra Italia e Spagna: “schiavi della propaganda di Giorgia Meloni” - 8 Agosto 2026
- Incendi, la situazione a Madrid sta migliorando ma preoccupa il nord-ovest della Spagna - 30 Luglio 2026

Commenta per primo