
MADRID. Dalla fine della scorsa settimana, la Spagna ha visto esplodere un nuovo scandalo di corruzione che stavolta colpisce in modo serio il principale partito della sinistra al potere, il PSOE, che è anche il partito dell’attuale premier Pedro Sanchez.
Da mesi i socialisti accusavano una parte della magistratura e la destra spagnola di aver generato casi giudiziari basati su prove inconsistenti, e di aver basato l’opposizione all’attuale governo di sinistra sul Lawfare, cioè l’uso dei sistemi e delle istituzioni legali per danneggiare o delegittimare un oppositore. Ne avevamo parlato qui su El Itagnol molto recentemente, e su queste accuse si era basata la manifestazione del Partito Popolare a Madrid dallo slogan “mafia o democrazia”, nella quale si accusava l’attuale esecutivo di essere addirittura come una mafia.
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Stavolta però, il caso che è esploso intorno all’importante figura di Santos Cerdán, capo dell’organizzazione del PSOE, non è un caso costruito dalla destra per attaccare il governo: è un caso di reale corruzione all’interno del Partito Socialista. Bisognerà capire quanto esteso. Proprio le dimensioni di questo scandalo di corruzione potrebbero, stavolta sì, portare alla caduta di Sánchez e ad elezioni generali, nel periodo in cui si compiono 7 anni dal primo governo Sanchez (era il giugno 2018). Ancora presto per saperlo, ma da qualche giorno le elezioni anticipate non sono più così remote.
Elezioni anticipate non più così remote in Spagna, cosa dicono i sondaggi nel giugno 2025?
Il problema di questo scandalo, per Sanchez, è che genererà una ulteriore ondata di disaffezione dell’elettorato di sinistra e una probabile ulteriore crescita della destra, che da tempo viene data in testa nei sondaggi. Nel giugno del 2025 la media dei sondaggi indica una elevata probabilità, per il Partito Popolare (principale forza politica della destra) e Vox (estrema destra) di raggiungere la maggioranza assoluta. Sembra molto difficile per Sanchez ripetere il risultato del luglio 2023, quando nonostante i partiti della sinistra nazionale fossero in minoranza, riuscirono a formare governo con l’appoggio di numerose forze politiche regionali, tra cui quelle indipendentiste della Catalogna.
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La cosa che bisognerà capire nei prossimi giorni è se lo scandalo di corruzione farà davvero anticipare le elezioni, o se si andrà al voto come previsto nel 2027, quando finirà l’attuale legislatura.
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