Il 20 novembre del 2025 si compiono 50 anni dalla morte di Franco

francisco franco dittatore

Il prossimo 20 novembre ricorreranno i 50 anni dalla morte di Francisco Franco, avvenuta il 20 novembre 1975 a Madrid all’età di 82 anni.  Quella data segnò formalmente la fine di quasi quattro decenni di regime autoritario in Spagna. Franco era salito al potere dopo la guerra civile (1936-39), una guerra da lui scatenata contro la Repubblica democratica a seguito del tentato colpo di Stato del luglio 1936. Con il titolo di «Caudillo», Franco ha tenuto la Spagna sotto una ferrea dittatura fino agli ultimi anni della sua vita, isolando il Paese dal resto d’Europa. Il suo potere si fondava su un forte controllo militare, politico e culturale, oltre a un rapporto stretto con la Chiesa cattolica.

Nel 2025 in Spagna ci sarà un importante anniversario

La morte e le immediate conseguenze

Dopo una lunga malattia, Franco morì nella mattina del 20 novembre 1975, anche se alcuni storici indicano che clinicamente fosse già deceduto il 19 novembre. 
Due giorni dopo, il 22 novembre, fu proclamato re di Spagna Juan Carlos I, aprendo la strada alla cosiddetta Transición verso la democrazia.

Un anniversario che riaccende domande e divisioni

I 50 anni dalla morte di Franco sono già al centro dell’attenzione in Spagna dal mese di gennaio 2025. Il governo ha avviato un programma di commemorazione dal titolo “España en Libertad”, che però è stato marcato da divisioni politiche, in particolare con le forze della destra che hanno criticato l’uso simbolico della ricorrenza.

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Sanchez, l’impegno a cancellare gli ultimi simboli del franchismo

Nel frattempo il governo spagnolo guidato da Pedro Sánchez ha annunciato che pubblicherà un elenco di simboli riconducibili al generale Francisco Franco da rimuovere dagli spazi pubblici a 50 anni dalla sua morte. L’elenco completo dei simboli e degli elementi franchisti, verrà pubblicato entro il mese di novembre 2025. Dagli imponenti archi neoclassici alle piazze intitolate ai fedelissimi del regime, i resti del governo di Franco, durato quasi quattro decenni, sono ancora impressi nel paesaggio pubblico spagnolo. Bisogna però sottolineare che i governi socialisti guidati da Zapatero e Sanchez hanno fatto molto per rimuovere i resti più evidenti, le strade intitolate a uomini del regime, le statue dedicate al dittatore, in uno sforzo iniziato nel 2007 e che va avanti ancora oggi.

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