14 aprile, oggi in Spagna è l’anniversario della proclamazione della II Repubblica

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La bandiera repubblicana spagnola

Il 14 aprile del 1931, dopo la vittoria elettorale dei repubblicani e dei socialisti alle municipali, veniva proclamata in Spagna la Seconda Repubblica. Il re Alfonso XIII abbandonava il paese senza abdicare e la nascita della Repubblica apriva una nuova (ma molto breve) fase per la Spagna.

Calava il sipario su una monarchia screditata per aver appoggiato la precedente dittatura di Primo de Rivera. La repubblica nasceva nel 1931, in un quadro di diffuse difficoltà economiche per la grande crisi del ’29, sostenuta dall’opinione pubblica e con un ampio consenso dei dirigenti politici.

Durante il breve e turbolento periodo della seconda repubblica si succederanno al potere governi di sinistra e di destra. Fu un periodo di grande instabilità segnato però anche da importanti riconoscimenti di diritti, come il voto alle donne. 

9 dicembre 1931, la Spagna repubblicana introduce il diritto di voto alle donne

Il periodo repubblicano si sarebbe concluso nel 1939 dopo tre anni di guerra civile, con la vittoria del bando golpista guidato da Francisco Franco, autore del tentato golpe del luglio 1936.

Dopo il ripristino della democrazia, nel 1975, la Repubblica non è stata restaurata, ed oggi la Spagna è una monarchia costituzionale. Alcune forze politiche, in particolare a sinistra, chiedono da tempo che gli spagnoli vengano chiamati a decidere sulla forma di Stato, con un referendum fra monarchia e repubblica.

Una Repubblica durata poco

Durante la II Repubblica spagnola si svolsero tre elezioni generali: nel 1931, nel 1933 e nel 1936. Vi fu un biennio definito “socialista”, perché dominato dalle forze di sinistra, ed un biennio “conservatore”, nel quale si affermarono le forze politiche di destra.

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La bandiera della Spagna repubblicana era diversa da quella che oggi conosciamo. Anche la Costituzione era diversa: la Costituzione del 1931 introduceva importanti passi avanti nel contesto delle nazioni europee del periodo, dal punto di vista democratico e sociale, ed anche in relazione al rapporto Stato-Chiesa. La Costituzione spagnola in uso oggi è invece quella del 1978.

Durante la II Repubblica ci furono importanti passi avanti sul piano dei diritti, come il riconoscimento del diritto di voto alle donne, nel 1931, dopo la battaglia parlamentare di Clara Campoamor.

Prima della Seconda Repubblica spagnola vi era stato un altro periodo repubblicano, durato però poco meno di due anni: dal 1873 al 1874.

Ed oggi? Verso una III Repubblica?

Da anni le forze politiche di sinistra (anche una parte dei socialisti del PSOE, che però non la ritengono una priorità) ritengono maturo il momento per una III Repubblica spagnola. La richiesta da parte di queste forze politiche, in cui si inserisce anche Unidos Podemos, è di un referendum che, sul modello di quello tenutosi in Italia nel 1946 (giusto per fare un esempio), chieda agli spagnoli se vogliono cambiare l’ordinamento dello Stato da Monarchia costituzionale a Repubblica.

Se da una parte è vero che negli ultimi anni la Corona spagnola ha avuto un calo di popolarità per via di scandali di corruzione che hanno interessato membri della famiglia reale, l’abdicazione di re Juan Carlos nel 2014, e l’arrivo del giovane Felipe VI, sembrano avere perlomeno arrestato quel periodo di crisi e di declino della popolarità.

L’appoggio ad una eventuale Repubblica sembra comunque corposo, specie fra i giovani, ed i sondaggi mostrano come gli spagnoli vogliano comunque essere interpellati sul futuro del loro paese. Insomma, una Repubblica spagnola non è forse poi così lontana.

14 aprile di anniversario

Intanto, ogni 14 aprile, si tiene in Spagna una sorta di “2 giugno” italiano in sordina, celebrato soltanto dalle forze politiche repubblicane, che si trovano in gran maggioranza nell’arco di sinistra. Una festa della Repubblica in un paese senza repubblica.

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Lorenzo Pasqualini

Madrid a El Itagnol
Giornalista italiano in Spagna, ho collaborato negli anni con giornali e periodici italiani e spagnoli. Sono caporedattore de ilmeteo.net, portale italiano del gruppo Meteored. Fondatore, gestore e redattore della testata "El Itagnol - Ultime notizie dalla Spagna". Fra Roma e Madrid. Laurea magistrale in Geologia Applicata all'Ingegneria.
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