Spagna, via libera della Corte Suprema all’esumazione dei resti del dittatore Franco

valle caidos

MADRID. La Corte Suprema spagnola ha dato il via libera all’esumazione dei resti dell’ex dittatore spagnolo Francisco Franco dal mausoleo del Valle de los Caìdos, e la sua inumazione nel cimitero di El Pardo-Mingorrubio, dove si trovano i resti della moglie Carmen Polo.

Non è stata accolta la richiesta dei parenti dell’ex dittatore, che volevano inumare i resti di Franco in una cripta della cattedrale La Almudena, nella capitale.

Dal giugno 2018 un cavallo di battaglia del governo Sànchez

L’esumazione dei resti di Franco dal grande santuario situato ad alcune decine di chilometri da Madrid, era stato uno dei cavalli di battaglia del governo socialista di Pedro Sànchez, nato nel giugno del 2018. Pedro Sànchez aveva promesso di togliere Franco dal grande santuario del Valle de los Caìdos entro l’estate del 2018. Una serie di ostacoli, fra cui ricorsi della famiglia Franco, avevano bloccato l’esumazione. L’ultimo stop era arrivato nel giugno scorso, come avevamo raccontato qui.

Tutte le notizie sull’esumazione di Franco e il Valle de los Caìdos

La decisione, che sta avendo grande risalto sui media spagnoli, arriva proprio nel giorno in cui, conclusasi anticipatamente la XIII legislatura della democrazia, si apre la pre-campagna per le elezioni anticipate del 10 novembre.

L’esumazione del dittatore potrebbe giocare a favore di Pedro Sanchez, e favorirlo alle elezioni del 10 novembre. Per una parte degli spagnoli infatti, la presenza dell’ex dittatore nel grande cimitero alle porte di Madrid, è un’anomalia che non ha uguale in Europa ed un pugno nello stomaco per la memoria dei tanti parenti di repubblicani morti nella guerra civile del 1936-1939.

Il governo vuole fare in fretta

A questo punto l’esumazione può avvenire da un momento all’altro. Il governo in funzione (il governo Sanchez, andato in crisi a inizio 2019, è ancora in funzione per il disbrigo delle pratiche amministrative, fino a che non si formerà un nuovo esecutivo), ha fatto sapere di voler procedere quanto prima, per evitare che l’evento – che sarà sicuramente molto mediatico – avvenga a ridosso della campagna elettorale.

Ostacoli in vista

Ci sono però nuovi possibili ostacoli, che potrebbero ritardare ancora questo evento. Fra questi, c’è la decisione del giudice José Yusty Bastarreche, che aveva già bloccato l’esumazione con la scusa di “rischi per i lavoratori” che avrebbero dovuto sollevare la lastra di granito che chiude la tomba.

Pedro Sàanchez: “vittoria della democrazia”

Intanto, il presidente del governo ancora in funzione, Pedro Sànchez, ha scritto su Twitter: “viviamo oggi una gran vittoria della democrazia spagnola. La determinazione per riparare alla sofferenza delle vittime del franchismo, ha guidato sempre l’azione del governo”.

Il partito Vox: “il PSOE profana tombe”

Il partito di estrema destra Vox, che alle ultime elezioni politiche ha ottenuto il 10% dei voti, è l’unico partito politico che ha espresso dure parole contro la decisione della Corte Suprema. Il leader di Vox, Abascal, ha accusato il partito socialista di “profanare tombe senza il consenso delle famiglie”.

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Lorenzo Pasqualini

Madrid a El Itagnol
Giornalista, ho collaborato negli anni con giornali e periodici italiani e spagnoli. Sono caporedattore de ilmeteo.net, portale italiano del gruppo Meteored. Fondatore e caporedattore de El Itagnol. Vivo in Spagna da anni, sempre a cavallo fra Roma e Madrid. Laurea magistrale in Geologia Applicata all'Ingegneria.