Elezioni in Spagna, la campagna elettorale “intossicata” da pagine false su Facebook

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Una delle pagine false su Facebook, invita al non voto per i principali partiti del centro-sinistra spagnolo.

MADRID. A pochi giorni dalle elezioni politiche anticipate del 10 novembre, in Spagna, scoppia lo scandalo sull'”intossicazione” della campagna elettorale provocata da alcune pagine “false” su Facebook.

Si tratta di una campagna massiccia, volta a favorire il voto a destra, in particolare per il Partido Popular di Pablo Casado.

Non è la prima volta: già a settembre Facebook e Twitter avevano chiuso centinaia di account falsi legati alla destra.

Anche in quel caso, pubblicavano massicciamente contenuti volti a intossicare il dibattito politico, con notizie false o facendo perno sulla “pancia” degli elettori.

Campagna massiccia su Facebook, con pagine “fake”

Diverse pagine del noto social network, hanno diffuso notizie e contenuti volti a scoraggiare il voto dell’elettorato di sinistra, facendo perno sulla disillusione dell’elettorato di sinistra e spingendo verso l’astensione.

Una delle pagine false più cliccate fa pensare a una pagina Facebook in appoggio all’ex numero due di Podemos Iñigo Errejón, che poche settimane fa si è separato da Podemos formando il partito Màs Paìs. La pagina ha pubblicato massicciamente contenuti volti a scoraggiare il voto per i socialisti e per Podemos. La stessa Màs Paìs è intervenuta denunciando l’esistenza di questa pagina.

30 ottobre 2019. Twitter vieta gli spot politici sulla piattaforma social (Il Sole 24 Ore)

Una campagna per smobilitare l’elettorato di centro-sinistra

La campagna punta all’astensione degli elettori di centro-sinistra, facendo leva sulla delusione per quanto accaduto nei mesi scorsi con il fallimento delle trattative fra PSOE e Unidas Podemos per la formazione di un governo. Uno dei contenuti più diffusi, attraverso pagine false, aveva questo slogan: “no contéis conmigo” e cioè, “non contate su di me” alle prossime elezioni del 10 novembre, accanto alle foto di Pablo Iglesias e Pedro Sànchez.

Spagna, Facebook e Twitter chiudono centinaia di account falsi vincolati al Partido Popular (settembre 2019)

La campagna di “intossicazione” punta anche sulla rottura consumatasi poche settimane fa, fra Podemos e la corrente di Errejòn, che ha fondato il partito Màs Paìs, ed anche in questo caso fa appello alla disillusione e rabbia dell’elettorato di sinistra, incoraggiando il non voto o la divisione (che con il sistema elettorale attuale può togliere deputati alla sinistra).

Una di queste pagine “fake” si chiama “yo con Iñigo”, in riferimento all’ex numero due di Podemos, fondatore di un nuovo partito che si chiama Màs Paìs.

Secondo quanto riporta il giornale digitale eldiario.es, uno dei più letti in Spagna, dietro a queste pagine Facebook ci sarebbero personalità del PP, il Partido Popular, partito conservatore. Il PP ha escluso una responsabilità diretta e parla di “responsabilità personali”, non coordinate a livello di partito. Fa riflettere però il fatto che per finanziare questa massiccia propaganda siano stati spesi decine di migliaia di euro, allontanando l’idea di una iniziativa personale.

Milioni di visualizzazioni

La campagna su Facebook ha avuto un enorme seguito, con milioni di visualizzazioni in Spagna (almeno 9 milioni).

Una storia che si ripete, già era accaduto nelle elezioni politiche italiane e statunitensi, solo per fare un esempio, con contenuti sponsorizzati e di dubbia provenienza, che fanno perno sui sentimenti dell’elettore per orientare il voto verso un certo schieramento politico.

La notizia arriva proprio in concomitanza con la decisione di Twitter di vietare gli spot politici sulla piattaforma social.

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