Elezioni regionali del 4 maggio 2021 a Madrid, le cose da sapere e le ultime notizie

Il 4 maggio del 2021 si tengono a Madrid elezioni regionali anticipate. Ecco alcune informazioni.

madrid sol 4 maggio 2021
L’edificio della Presidenza della Comunità Autonoma di Madrid, nella Puerta del Sol di Madrid. foto: Lorenzo Pasqualini, 4 maggio 2021.

Per cosa si vota il 4 maggio 2021 a Madrid?

Per eleggere 136 deputati del Parlamento regionale della Comunità Autonoma di Madrid. Questa è una delle 17 regioni spagnole, ed è la regione in cui si trova Madrid (ed altre popolose città).

Leggi anche. Ecco quali sono le 10 città più grandi della Comunità di Madrid oltre la capitale

I deputati dell’Assemblea regionale madrilena non sono stati sempre 136. Quelli eletti nelle prime elezioni, nel 1983, erano 94. Nel 1999 erano diventati 102 e alle elezioni del 2019, due anni fa, erano 132. Il numero cresce sulla base dell’aumento della popolazione nella regione di Madrid, che è oggi la terza con più abitanti di Spagna, con oltre 6 milioni e mezzo di residenti.

Quando si vota? Orario delle elezioni

I seggi elettorali sono aperti dalle 9 alle 20 del 4 maggio.

Perché si vota di martedì

Il voto di martedì è una novità in Spagna. Si deve al fatto che la data di oggi, martedì 4 maggio, era la prima utile dallo scioglimento anticipato dell’Assemblea regionale madrilena. Ci sono state anche polemiche sulla scelta di questa data elettorale, perché penalizza i lavoratori.

Quante elezioni regionali ci sono state a Madrid?

Le elezioni del 4 maggio sono le 12° da quando è stata istituita la Comunità Autonoma di Madrid, nel 1983. Quella che si aprirà dopo le elezioni sarà la XII legislatura regionale.

Che governi regionali ci sono stati a Madrid?

Dal 1983 al 1995 la regione madrilena venne governata dai socialisti. Il PSOE governò per 12 anni con Joaquín Leguina. Dal 1995 ad oggi c’è stato invece il dominio del PP, il Partido Popular, che ha governato per due legislature con Alberto Ruiz-Gallardón, per tre legislature con Esperanza Aguirre (2003-2011) e dal 2015 al 2018 con Cristina Cifuentes. Dal 2019 ad oggi la regione è stata governata da Isabel Diaz Ayuso (PP), con un governo di coalizione insieme a Ciudadanos.

Chi si presenta alle elezioni del 4 maggio 2021

I principali partiti che si presentano alle elezioni del 4 maggio sono i seguenti (ordinati sulla base del posizionamento alle elezioni del 2019):

  • Partito Socialista Operaio Spagnolo (PSOE)
  • Partito Popolare (PP)
  • Ciudadanos (Cs)
  • Más Madrid (MM)
  • Vox
  • Unidas Podemos (UP)

Leggi anche. L’intervista del Itagnol a Rita Maestre, di Màs Madrid

Gli schieramenti

Il Partido Popular e Vox si posizionano nel blocco della destra. Il Partito Socialista, Unidas Podemos e Más Madrid  nel blocco della sinistra. Ciudadanos, che negli ultimi anni ha formato in gran parte governi regionali e municipali insieme al PP, ha mostrato per queste elezioni una posizione centrista.

I sondaggi

Per la maggior parte dei sondaggi, almeno fino al 29 aprile 2021 (ultimo giorno in cui potevano essere pubblicati), risulta molto probabile una vittoria del PP della presidente uscente Isabel Diaz Ayuso. Il Partito Popolare non avrebbe però, secondo i sondaggi, i numeri per governare da solo come faceva prima del 2019, e stavolta potrebbe appoggiarsi al partito di ultradestra Vox formando un governo di coalizione. Sarebbe la prima volta che Vox entra in un governo regionale in Spagna (finora appoggiava esternamente alcuni governi PP-Cs).

Alcuni sondaggi hanno però ipotizzato uno scenario diverso, con la sinistra in rimonta e addirittura avanti al blocco della destra. Si tratta di uno scenario meno probabile ma possibile, specie se ci sarà una mobilitazione importante dell’elettorato di sinistra, che risulta essere maggioritario nei comuni del sud della regione.

I sondaggi hanno anche fotografato una possibile clamorosa uscita dal governo regionale del partito Ciudadanos, che non supererebbe la soglia di sbarramento del 5%.

Leggi anche. Le elezioni regionali del 2019

Il clima della campagna elettorale

La campagna elettorale è stata particolarmente infuocata, segnata da un clima di tensione esasperata che i media spagnoli hanno più volte indicato con il termine “crispación”. La campagna si è incendiata in modo particolare a seguito di alcune provocazioni del partito di ultradestra Vox, per i suoi cartelloni pubblicitari ingannevoli e xenofobi e per il profilo aggressivo della candidata Rocío Monasterio, che si è rifiutata di mostrare solidarietà al leader di Podemos Pablo Iglesias nel giorno in cui ha ricevuto minacce di morte, mettendo in dubbio la veridicità di queste minacce ed invitando il leader politico a lasciare il paese. In campagna i temi sono andati in secondo piano a causa di questo clima di costante scontro.

I dibattiti elettorali

Il primo dibattito elettorale è andato in onda il 21 aprile sulla Tv di stato: erano presenti i sei candidati dei principali partiti che si presentano alle elezioni. Il dibattito è stato piuttosto teso, dominato da temi come la gestione della pandemia.

Tensioni nelle piazze

Da segnalare nel mese di aprile anche momenti di tensione in piazza a seguito dei comizi di Vox, specie nei quartieri e nelle città del sud di Madrid. Nel quartiere di Vallecas ci sono stati alcuni disordini a inizio aprile. In numerose occasioni manifestanti di collettivi antifascisti e a difesa della sanità pubblica sono scesi in piazza per contestare i comizi di questo partito dell’ultradestra. Ingente il dispiegamento di agenti in assetto anti-sommossa.

Le notizie del 4 maggio 2021, ultimi aggiornamenti

La giornata elettorale del 4 maggio, caratterizzata dal ritorno del tempo stabile e del primo caldo dopo un aprile piovoso e fresco, ha fatto segnare un aumento della partecipazione alle 13 rispetto alle elezioni di due anni fa.

La partecipazione è stata del 28,4% alle 13, due punti in più rispetto al 2019 (alla stessa ora). Si segnalano per tutta la mattina ed anche nel pomeriggio lunghe code ai seggi elettorali.

In alcune aree della regione la partecipazione al voto è cresciuta del 5%: questo è accaduto in alcuni municipi della “cintura rossa” del sud di Madrid, come Móstoles (30,13% di partecipazione alle 13), Parla (27,95%), Leganés (31,69%),Getafe (31,54%), città che votano tradizionalmente a sinistra.

Anche nei municipi dell’ovest madrileno dove ha trionfato il PP nel 2019 e dove il voto va tradizionalmente a destra c’è stata una maggior affluenza al voto con circa il 5% in più di partecipazione rispetto a due anni fa: Boadilla del Monte (30,3%), Majadahonda (31%) e La Rozas (30,36%).

L’aggiornamento alle ore 19: +11% di partecipazione elettorale

A un’ora dalla chiusura dei seggi elettorali si registra una partecipazione del 69,14%, con un aumento di 11 punti rispetto alle elezioni del 2019.

L’aggioramento alle 22.30

Si delinea con chiarezza una netta vittoria del PP. Con oltre il 50% dei collegi scrutinati la presidente uscente, Isabel Ayuso, candidata del PP, vince con oltre il 44% dei voti. Davanti la sede storica del partito, in calle Genova, la stessa sede che il PP potrebbe abbandonare nei prossimi mesi per dare un’immagine di rottura con il passato segnato da scandali di corruzione, si riuniscono diversi votanti per festeggiare. Il leader del partito Pablo Casado si affaccia al balcone della sede insieme ad Isabel Ayuso e al sindado di Madrid, Almeida.

L’aggiornamento alle 23: confermata la vittoria del PP, Pablo Iglesias lascia la politica, Más Madrid sorpassa il PSOE e Ciudadanos rimane fuori dall’Assemblea regionale

Le ultime notizie di questa giornata elettorale del 4 maggio:

Viene confermata la vittoria travolgente del PP, che da solo ottiene più voti dei tre partiti della sinistra (PSOE, Màas Madrid e Unidas Podemos) messi insieme. Pur ottenendo 65 deputati regionali non raggiunge la maggioranza assoluta (69) ed avrà bisogno dell’ultradestra di Vox per governare. Vox ha ottenuto il 9% e 13 deputati.

Viene confermato il tracollo di Ciudadanos, che nel 2019 era terza forza politica e che stavolta non riesce neanche ad entrare in Parlamento, al di sotto del 5% di sbarramento.

Altra notizia importante della serata, che arriva subito dopo la conferma della vittoria della destra alle elezioni regionali di Madrid: il leader di Podemos, Pablo Iglesias, annuncia che lascia la politica.

The following two tabs change content below.

Lorenzo Pasqualini

Madrid a El Itagnol
Giornalista italiano a Madrid, ho collaborato negli anni con giornali e periodici italiani e spagnoli. Sono caporedattore di Meteored Italia e l'autore del sito di informazione "El Itagnol - Notizie dalla Spagna e dall'Italia".