Madrid ed altre città della regione “chiudono” per l’emergenza sanitaria: restrizioni dalle 22 di oggi. Ecco le misure

gran via madrid

MADRID. La città di Madrid ed altre nove città della regione madrilena applicano dalle 22 di oggi, venerdì 2 ottobre, importanti restrizioni alla mobilità per affrontare la grave situazione sanitaria, con migliaia di nuovi casi di COVID-19 ogni giorno ed una incidenza superiore a 500 casi ogni 100.000 abitanti.

L’annuncio ufficiale è stato fatto poco prima delle 14 dal Governo madrileno, in una conferenza stampa nella quale il consigliere alla Giustizia, Enrique López, ed il consigliere di Sanità, Enrique Ruiz Escudero, hanno reso note le misure restrittive. Il governo regionale ha quindi rispettato l’ordinanza ministeriale che dava 48 ore di tempo a Madrid per introdurre restrizioni alla mobilità.

Le ultime notizie da Madrid

Dalle 22 non si potrà più entrare o uscire dai municipi di Madrid ed altre nove città della regione, salvo per una lunga serie di eccezioni fra cui: motivi di lavoro e ritorno alla residenza abituale. Al momento la Polizia farà controlli sulle strade ma non potrà effettuare multe, perché il Governo regionale – in aperto contrasto con quello nazionale – ha fatto ricorso contro questa misura che entra in vigore oggi e che raccoglie l’ordinanza ministeriale del Governo nazionale pubblicata ieri mattina (ne avevamo parlato qui). La sentenza della magistratura su questo ricorso è comunque attesa entro pochi giorni.

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Le città interessate

Le città interessate da questo “semi-confinamento” sono tutte le 10 più grandi città della regione madrilena: oltre a Madrid, sono: Alcalá de Henares, Alcobendas, Alcorcón, Fuenlabrada, Getafe, Leganés, Móstoles, Parla e Torrejón de Ardoz.

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Le misure restrittive

Le misure restrittive sono quelle rese note già ieri dal Governo nazionale, e che Madrid aveva 48 ore di tempo per rendere effettive. In particolare:

  • Chiusura dei negozi alle 22
  • Chiusura di bar e ristoranti alle 23
  • Esercizi commerciali ed installazioni al chiuso: numero massimo di persone al 50% della capacità
  • Spostamenti: si raccomanda evitare qualsiasi spostamento non necessario. Si limitano gli spostamenti salvo una serie di eccezioni fra cui lavoro, scuola e università, salute, ritorno al proprio domicilio abituale.
  • Riunioni: massimo 6 persone, anche se familiari. Unica eccezione  se conviventi.
  • Sport: massimo 6 persone

Al momento i parchi e i giardini restano aperti. Ci si potrà spostare all’interno del territorio del proprio comune.

Spostamenti entro i limiti comunali

Lo scontro politico e istituzionale degli ultimi giorni fra governo regionale e nazionale ha generato molta confusione sulle restrizioni. Al momento, il maggior dubbio è quello relativo alle aree  entro cui ci si potrà spostare.

Al momento, con queste nuove decisioni, ci si potrà spostare all’interno dei territori comunali in cui si risiede. Su questa misura si stanno sollevando molti dubbi, vista l’estensione del territorio comunale di Madrid, oltre 60mila ettari, al cui interno vivono oltre 3 milioni di persone.

Il ricorso del governo regionale

Il governo regionale di Madrid, guidato da Isabel Ayuso, ha presentato ricorso contro l’ordinanza ministeriale che entrerà in vigore oggi alle 22 nella regione. Secondo il governo guidato da PP e Cs, “invade le competenze della Regione e limita diritti fondamentali”. In un editoriale senza firma, che indica quindi la linea del giornale, il quotidiano “El Paìs” scriveva che il ricorso ai tribunali con la giustificazione di una “difesa dei madrileni”, risulta ingannevole proprio quando è in gioco l’applicazione di misure per proteggere i cittadini.

Fino a questa mattina c’era grande incertezza anche sulla data in cui sarebbero entrate in vigore le misure. Ieri sera ancora una volta milioni di madrileni erano andati a dormire senza sapere quando e come sarebbe avvenuto il “confinamento” della Regione. Una confusione che sta creando malumori anche dentro la destra politica spagnola, timorosa che la gestione caotica del governo della Ayuso possa danneggiare il proprio fronte politico.

La situazione in Spagna

La Spagna ha raggiunto ieri i 778.607 casi di coronavirus rilevati dall’inizio della pandemia e 31.973 decessi. Il numero di nuovi casi ogni 24 ore, nell’ultima settimana, è stato superiore ai 10mila. L’incidenza di nuovi casi nel Paese è la più alta d’Europa, e la regione di Madrid, con quasi 800 nuovi casi ogni 100.000 abitanti, è la regione europea attualmente più colpita dalla “seconda ondata” della pandemia.

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El Itagnol è un sito di notizie di attualità, cultura e tanto altro dalla Spagna e dall'Italia. Le ultime notizie da Madrid e Roma, notizie di cultura, ambiente, viaggi, turismo, montagna e tanto altro. Testata online bilingue in italiano e spagnolo. Autore: Lorenzo Pasqualini, giornalista.
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