Mancano due settimane alle elezioni del 10 novembre in Spagna: cosa dicono i sondaggi?

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elezioni Spagna 2015 – Madrid

MADRID. Il 10 novembre prossimo, fra due settimane, la Spagna tornerà alle urne per la quarta volta in meno di quattro anni, per le elezioni politiche anticipate.

Lo ricordiamo, lo scorso 28 aprile gli spagnoli avevano già votato per elezioni politiche dopo la caduta del governo socialista di Pedro Sànchez.

Ma i partiti non sono riusciti a mettersi d’accordo per formare un nuovo governo. Ne abbiamo parlato diffusamente nei mesi scorsi.

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L’influenza della crisi in Catalogna e della riesumazione di Franco

Fino a settembre i sondaggi elettorali fotografavano una situazione non troppo diversa da quella dell’aprile 2019, quando si sono tenute le ultime elezioni. Ad ottobre però le cose sembrano cambiare. Potrebbe influire su questo cambiamento di posizioni la situazione in Catalogna, con la nuova crisi che ha seguito le sentenze ai leader indipendentisti, e l‘esumazione di Franco.

La prima, potrebbe rinforzare il blocco di destra, portando ad una crescita di consensi verso i partiti più duri con l’indipendentismo, mentre la seconda – l’esumazione del dittatore dal grande monumento – dovrebbe rivitalizzare l’elettorato storico del Partito Socialista. C’è anche chi, specie gli analisti di sinistra, temono che l’esumazione di Franco possa rinvigorire la destra spagnola antica.

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A due settimane dalle elezioni, cosa dicono i sondaggi?

I sondaggi sono più o meno concordi nel fotografare una crescita di consensi per il Partito Popolare, il PP. I socialisti restano primo partito, ma meno forti rispetto ad aprile, mentre c’è una forte perdita di consensi per Ciudadanos.

La crescita del PP rispetto alle elezioni del 28 aprile è consistente. Bisogna però sottolineare che in quell’occasione il partito tradizionale della destra spagnola aveva subito una storica batosta, con una perdita di consensi mai vista prima.

Ora, dopo 6 mesi, sembra recuperare forza, forse anche grazie alla crisi in Catalogna. Se ad aprile il PP aveva ottenuto il 16,8% dei voti, ora potrebbe posizionarsi sul 22%. In termini di deputati questo significa quasi 40 seggi in più rispetto ad aprile, nel Congresso dei Deputati. Il PSOE invece, resta fermo: continua ad essere primo partito, ma si fermerebbe intorno al 27% (il 28 aprile aveva ottenuto il 28,9%).

Ciudadanos in crisi, superato da Vox

L’altro dato evidente che emerge dai sondaggi è la perdita di consensi di Ciudadanos, che continua a calare: ad aprile aveva ottenuto il 16%, ora si posizionerebbe intorno all’11%. Il partito che voleva essere la forza centrista spagnola, dal 2017 posizionatosi a destra con la sua richiesta di mano dura contro l’indipendentismo catalano, sembra pagare la “concorrenza” degli altri partiti di destra.

A proposito, l’altro partito della destra è Vox. Ne abbiamo parlato molto nei mesi scorsi, la sua crescita improvvisa è stato l’evento politico del 2019. Ebbene, se ad aprile Vox aveva ottenuto il 10,3%, ora sembra posizionarsi fra l’8 e l’11% a seconda dei sondaggi. Lo ricordiamo, l’errore dei sondaggi politici si aggira intorno al 3%.

Proprio ieri alcuni giornali spagnoli hanno ipotizzato un sorpasso di Vox su Ciudadanos. In sostanza, il partito di estrema destra potrebbe diventare la quarta forza più votata. Ma non per un suo rafforzamento, bensì per la perdita di consensi di Cs (Ciudadanos).

La sinistra divisa

E Unidas Podemos? La formazione di sinistra ha vissuto nelle scorse settimane una scissione, con l’uscita della corrente “errejonista”, il cui leader Errejòn ha formato una nuova lista: Màs Paìs. La formazione di sinistra non sembra pagare troppo questa uscita, e si aggira fra il 12 ed il 14% secondo i sondaggi (ad aprile ottenne il 14,4%). Màs Paìs, che non esisteva ad aprile, potrebbe raggiungere il 5%.

Resta da vedere come si muoveranno gli indecisi e i tanti orientati al non voto. I sondaggi inoltre, potrebbero non aver fotografato ancora le reazioni che hanno seguito la nuova crisi in Catalogna, e le reazioni che hanno seguito l’esumazione di Franco dalla Valle de los Caìdos.

Aggiornamento: il sondaggio del CIS

Una delle notizie principali del 29 ottobre è stata la pubblicazione del “macro sondaggio” elettorale del CIS, il Centro de Investigaciones Sociologicas. Il sondaggio risale alle settimane precedenti la sentenza del 14 ottobre ed è quindi precedente alle nuove grandi mobilitazioni indipendentiste che ci sono state negli ultimi giorni. Il sondaggio è però pubblicato da un ente molto autorevole e riceve grande attenzione. Il dato interessante è che si discosta molto dai sondaggi di cui parlavamo sopra, nell’articolo. Il PSOE, secondo il CIS, otterrebbe il 10 novembre prossimo il 32% (5 punti in più rispetto a quanto ipotizzano altri sondaggi). Il CIS inoltre, pur fotografando una crescita di voti per il PP, non vede una forte crescita come altri istituti di sondaggio (18% contro il 22% di altri). E’ concorde nel fotografare un forte ridimensionamento per Vox.

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Lorenzo Pasqualini

Madrid a El Itagnol
Giornalista italiano in Spagna, ho collaborato negli anni con giornali e periodici italiani e spagnoli. Sono caporedattore de ilmeteo.net, portale italiano del gruppo Meteored. Fondatore, gestore e redattore della testata "El Itagnol - Ultime notizie dalla Spagna". Sempre a cavallo fra Roma e Madrid. Laurea magistrale in Geologia Applicata all'Ingegneria.
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