Spagna, oltre 70 casi di coronavirus: nessuna chiusura di scuole o università. Preoccupazione per i casi a Torrejón de Ardoz

MADRID. In Spagna continua a crescere il numero di persone che sono risultate positive al test del coronavirus. La mattina del 1° marzo sono già 73 i casi accertati. Erano 60 fino a poche ore fa, e ieri erano ancora fermi a 50. Di fronte a questo aumento, le autorità non sembrano però voler prendere misure eccezionali come quelle adottate in Italia.

Quando le regioni del nord Italia hanno chiuso scuole, università, musei ed altre strutture (era soltanto una settimana fa), i casi accertati in Italia erano soltanto un centinaio. Cifre molto simili a quelle che si riscontrano ora in Spagna. Il governo spagnolo e i governi locali non hanno però preso nessuna misura eccezionale al momento e le scuole, le università, i musei ed altre strutture pubbliche restano aperte.

Italiani in Spagna, casi di discriminazione per l’allarme coronavirus

Provincia di Madrid, preoccupa il numero di casi a Torrejón

Preoccupazione delle autorità sanitarie per il numero di casi positivi rilevati nel comune di Torrejón de Ardoz, alle porte di Madrid. In questo comune sono stati rilevati diversi casi di pazienti positivi al coronavirus, ma non è stato trovato un vincolo epidemiologico chiaro. Non è stato cioè trovato il motivo del contagio (escluse relazioni con nord Italia o altre zone considerate attualmente a rischio).

Il numero di contagi per Comunità Autonoma in Spagna

La mattina del primo marzo 2020 si contano: 15 casi presso la Comunità Valenciana, 14 casi a Madrid, 12 in Andalusia, 9 in Catalogna e 7 presso le Isole Canarie. Diversi casi anche in altre regioni spagnole.

La situazione in Italia: 1 marzo 2020

A poco più di una settimana dall’inizio dell’emergenza coronavirus in Italia, sono ormai oltre mille i contagiati accertati nel paese. Lo ricordiamo, tutto iniziò il 20 febbraio con nuovi 15 casi in Lombardia e Veneto. Il numero è andato crescendo giorno dopo giorno. Restano chiuse le scuole e le università in diverse regioni e vengono cancellati nuovi importanti eventi, come il Festival Internazionale di Giornalismo di Perugia, che doveva tenersi fra un mese. Gli effetti sull’economia saranno probabilmente molto consistenti. La compagnia aerea American Airlines ha sospeso i voli fra Stati Uniti e Milano.

Inoltre è stata decisa una proroga della chiusura delle scuole chiuse fino all’8 marzo in Veneto, Lombardia, Emilia Romagna. In Liguria e Friuli-Venezia Giulia si torna in classe lunedì 2 marzo, mentre il Piemonte riaprirà le scuole mercoledì 4.

Nessuna restrizione ai viaggi fra Italia e Spagna

Nonostante la Spagna abbia sconsigliato viaggi nel nord Italia già da giorni, non sono attive restrizioni fra i due paesi. I voli fra i due paesi sono regolari e negli aeroporti spagnoli non si fanno controlli.

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Nuovi casi in Spagna senza relazione con nord Italia

Sono almeno 9 i casi che non hanno relazione con le aree considerate di “importazione”, quindi con viaggi verso le aree considerate a rischio, fra cui c’è anche il nord Italia. L’aumento di questi casi conferma che in Spagna il virus circolava già da settimane, prima che esplodesse la crisi coronavirus in Italia. L’allarmismo e l’informazione di alcuni giornali spagnoli, che hanno vincolato con troppa insistenza il virus a persone provenienti dall’Italia, ha però già creato dei problemi alla comunità italiana residente in Spagna, con episodi di discriminazione.

 

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Lorenzo Pasqualini

Madrid a El Itagnol
Giornalista italiano in Spagna, ho collaborato negli anni con giornali e periodici italiani e spagnoli. Sono caporedattore de ilmeteo.net, portale italiano del gruppo Meteored. Fondatore, gestore e redattore della testata "El Itagnol - Ultime notizie dalla Spagna". Fra Roma e Madrid. Laurea magistrale in Geologia Applicata all'Ingegneria.
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