Coronavirus, qual è la situazione in Spagna? Gli aggiornamenti del 22 aprile 2020

COVID-19 SPAGNA

MADRID. L a Spagna resta uno dei paesi più colpiti al mondo dalla pandemia di coronavirus. Negli ultimi giorni nel paese c’è un cauto ottimismo perché i numeri sono migliorati rispetto alle ultime settimane. Cosa molto importante inoltre, la pressione sugli ospedali si è ridotta di molto. La cifra delle persone morte, aggiornata al 22 aprile, è di 21.717. Nelle ultime 24 ore ci sono stati 435 nuovi decessi, leggermente di più rispetto a ieri. Fino alla settimana scorsa i morti giornalieri erano più di 500, e ad inizio aprile arrivarono a toccare la terribile cifra di 950. C’è quindi un miglioramento, ma dietro queste fredde cifre ci sono persone, drammi familiari. Il governo sta pensando alla fase 2 della “desescalada” ma con molta cautela: “dobbiamo evitare passi falsi”, ha detto Sànchez oggi.

Davvero drammatiche le notizie che arrivano dalle case di riposo: ancora è presto per avere cifre precise, ma nella sola Comunità di Madrid sarebbero più di cinquemila le persone morte in residenze.

Quasi 22mila morti e oltre duecentomila positivi

Si registrano più di quattromila nuovi positivi, quindi il totale di positivi dall’inizio della crisi supera ormai quota 200.000. La Spagna è il paese con più casi positivi rilevati in Europa ed è secondo solo all’Italia per numero di vittime.

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Il direttore del Centro de Coordinación de Alertas y Emergencias Sanitarias, Fernando Simón, ha specificato nella conferenza stampa telematica che i 4.211 nuovi casi sono stati diagnosticati grazie a prove sierologiche che non venivano effettuate due settimane fa, effettuate su persone positivi con sintomatologia lieve.

Il 16% dei positivi sono lavoratori sanitari

Al 22 aprile sono 33.153 i sanitari che sono risultati positivi, il 15,9 % del totale. Una percentuale piuttosto elevata che evidenzia un problema presente nelle prime settimane di crisi, quando scarseggiavano i sistemi di protezione per questi lavoratori particolarmente esposti al virus.

Madrid resta la regione più colpita: 7.577 morti

La regione di Madrid continua ad essere la più colpita dalla pandemia: 59.199 positivi, 7.577 morti. Viene seguita dalla Catalogna, dove si contano 43.802 casi e , 4.247 vittime. Molto colpite anche le due Castiglie, con Castilla-La Mancha dove si contano 17.321  casi positivi e 2.140 morti mentre in Castilla y León sono 16.839 i positivi e 1.554 le vittime. I Paesi Baschi sono la quinta comunità autonoma più colpita, con 13.044 casi e 1.124 morti.  In Andalusia, 11.610 contagiati. Seguono la Comunidad Valenciana, con 10.538 positivi, e Galizia, con 8.634.

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La situazione alle Isole Canarie il 22 aprile 2020

Resta relativamente meno colpita la comunità delle Canarie: nell’arcipelago spagnolo il numero di positivi è salito a 2094 dall’inizio della crisi. 121 le vittime.

La proroga dello stato di emergenza e la rettifica del Governo sui bambini

Intanto il Governo conferma che chiederà al Parlamento il voto favorevole alla proroga dello stato di allarme, fino al 10 maggio. Sànchez ha poi spiegato il motivo della confusione generata ieri intorno alla decisione di permettere l’uscita dei bambini di casa dal 27 aprile. “Abbiamo peccato di eccessiva prudenza“, ha detto Sànchez, che ieri aveva scontentato molte famiglie dopo aver annunciato che l’uscita di bambini era consentita solo per accompagnare i genitori al supermercato o in banca. Un dietro front rispetto a quanto emerso nei giorni prima. In serata, era arrivata la rettifica: saranno permesse anche le passeggiate. Le critiche erano state davvero tante.

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Lorenzo Pasqualini

Madrid a El Itagnol
Giornalista italiano in Spagna, ho collaborato negli anni con giornali e periodici italiani e spagnoli. Sono caporedattore de ilmeteo.net, portale italiano del gruppo Meteored. Fondatore, gestore e redattore della testata "El Itagnol - Ultime notizie dalla Spagna". Fra Roma e Madrid. Laurea magistrale in Geologia Applicata all'Ingegneria.
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