17 Maggio 2022

Spagna, situazione coronavirus nel gennaio 2022: contagi, variante omicron, vaccinazioni e restrizioni – LA DIRETTA

Qual è la situazione contagi in Spagna nel gennaio 2022? Come si sta diffondendo la variante Omicron. Come vanno le vaccinazioni, in particolare la somministrazione delle terze dosi? Per le notizie più recenti, scorri verso il basso.

COVID-19 SPAGNA

3 gennaio 2022, lunedì

Spagna, dal 30 dicembre al 3 gennaio 2022: quasi 400.000 nuovi contagi

La sesta ondata della pandemia di COVID-19 in Spagna continua a segnare record anche nei primissimi giorni del 2022. Dopo tre giorni senza cifre ufficiali (nei giorni festivi e fine settimana non vengono aggiornati i dati di contagio in Spagna), il Ministerio de Sanidad spagnolo ha reso noti  372.766 casi di contagio, da spalmare quindi su tre giorni. L’incidenza accumulata sale ancora fino a 2.295,8 positivi ogni 100.000 abitanti. Sono cifre mai raggiunte finora in tutta la pandemia. La crescita di casi rilevata dopo Capodanno è molto superiore a quella che si registrava una settimana fa. Siamo di fronte quindi a una crescita dei contagi ancora più marcata dei giorni di Natale, quando già si registrava un’impennata preoccupante.

Crescono anche i ricoveri, anche se con queste cifre di contagi la situazione sarebbe stata ben diversa con la popolazione non vaccinata. Sono 12.339 i ricoveri di persone con Covid mentre i ricoveri in terapia intensiva con COVID-19 salgono a 1.974 en (21,18% del totale). Se rapportate al totale di positivi, queste cifre mostrano con chiarezza l’efficacia dei vaccini nel frenare – nella maggior parte dei casi – casi gravi di COVID-19.

Nonostante la percentuale di persone positive che finiscono in terapia intensiva sia molto più bassa rispetto al passato (anche in Spagna la gran maggioranza di chi ha conseguenze gravi non si era vaccinato con il ciclo completo), con queste cifre di contagi sempre più alte il sistema ospedaliero sta rischiando una nuova situazione di grave stress. A preoccupare sono le prossime settimane, quando arriverà il picco dei ricoveri, che coinciderà con un probabile aumento delle assenze per malattia del personale sanitario.

Leggi anche. La situazione COVID-19 in Spagna nel dicembre del 2021

I centri di salute spagnoli in difficoltà dopo anni di tagli alla sanità pubblica

I centri sanitari spagnoli, presidi pubblici di assistenza medica di primo livello, disseminati nei quartieri delle città e nelle aree rurali del paese, stanno entrando nuovamente in una situazione di grave crisi in questi giorni per la forte crescita dei contagi. Sono i luoghi in cui le persone con sintomi lievi si recano per ricevere assistenza primaria, dove si trovano i medici di famiglia e i medici specialisti e dove si realizzano i tamponi per le persone con sintomi.

Questi centri sono stati fortemente indeboliti nell’ultimo decennio, a seguito della grande crisi economica iniziata nel 2007-2008, per decisioni politiche – soprattutto dai governi di destra del Partido Popular – con taglio del personale e chiusura di strutture. In piena pandemia gli effetti di quei tagli si sono visti con evidenza, e tornano a vedersi in questi giorni in cui la variante omicron è tornata a saturare la sanità pubblica. Le lunghe code davanti ai “centros de salud” spagnoli e la grave difficoltà del personale sanitario per tener dietro a una enorme domanda di assistenza, mostrano che il sistema va rafforzato.

La Catalogna vuole prorogare il coprifuoco fino al 21 gennaio

La Comunità Autonoma della Catalogna, unica regione spagnola che ha reinserito il coprifuoco notturno per frenare i contagi, ha deciso che prorogherà fino al 21 gennaio questa misura.

Le scuole spagnole riapriranno il 10 gennaio, esclusa la didattica a distanza

Dalle scuole materne alle università, la didattica in Spagna riprenderà il 10 gennaio in maniera presenziale e non virtuale. Esclusa quindi al momento la didattica a distanza nonostante la crescita esponenziale dei contagi.

4 gennaio 2022, martedì

Spagna, nuovo record di casi: quasi 118mila in un giorno

Sono 117.775 i nuovi casi di contagio rilevati oggi, un nuovo record in Spagna, e l’incidenza schizza fino a un livello mai visto prima: 2.434 casi ogni 100.000 abitanti in 14 giorni.

Crescono sempre più i ricoveri in ospedale ma con grosse differenze rispetto al passato

In Spagna sono 12.942 i pazienti ricoverati in ospedale con coronavirus. La crescita di ricoveri è molto più lenta rispetto alle scorse ondate, e in rapporto al numero di contagi ci sono importanti differenze (molte meno le persone che finiscono in ospedale grazie all’effetto dei vaccini). Sono però numeri sempre più preoccupanti, perché stressano il sistema sanitario mettendo a rischio la capacità di risposta del sistema pubblico nazionale alle cure della popolazione. Più preoccupante ancora l’occupazione delle terapie intensive, che raggiunge le 1.983 presenze, avvicinandosi ai numeri della scorsa estate.

5 gennaio 2022, mercoledì

Cabalgadas de Reyes a numero chiuso, con mascherina o statiche nella vigilia di Reyes 2022

In Spagna inizia  nel pomeriggio l’attesa vigilia di Reyes, con le sfilate di carri colorati e luci nelle città e nei paesi. Per il secondo anno consecutivo la pandemia obbliga a una serie di limitazioni, a partire dalla mascherina obbligatoria. In molte città le sfilate si terranno, con misure di sicurezza e numero limitato (come a Madrid, dove potranno accedere alla zona delle sfilate “solo” settemila persone). In altre sono state cancellate, o saranno stanziali, quindi senza sfilata ma con giochi di luci ed eventi per bambini in singoli punti.

6 gennaio 2022, giovedì

Spagna, dilaga la variante omicron: servizi essenziali in difficoltà, dai Pompieri alla Polizia

La variante Omicron dilaga in Spagna, e come in Italia vanno in crisi anche i servizi essenziali, ad esempio quelli di emergenza. Pompieri e Polizia registrano percentuali importanti di persone in quarantena. Alto fronte che sta vivendo giorni difficili è quello dell’attenzione sanitaria primaria, i centri di salute: le Asl spagnole sono in crisi per l’elevato numero di persone in malattia.

9 gennaio 2022, domenica

Il giornale spagnolo El Paìs parla della sindrome di “burnout” che colpisce il personale sanitario in Spagna, estenuato dopo due anni di pandemia, stanco per non poter realizzare il proprio lavoro in condizioni normali, spiegando come molti lavoratori del settore siano arrivati a pensione anticipata o alle dimissioni di fronte alla situazione di stress. La nuova ondata, in Spagna considerata la sesta ondata, sta nuovamente sovraccaricando i sistemi ospedalieri ed in particolare la prima linea dell’attenzione sanitaria, quella dei centri di salute, dove le persone si rivolgono in prima battuta in caso di sintomi.

10 gennaio 2022, lunedì

Spagna, riaprono le scuole nel pieno della sesta ondata

Oltre otto milioni di alunni riprendono oggi le lezioni in Spagna, in maniera presenziale. Nei giorni scorsi, nonostante il peggioramento della situazione con un boom di contagi, il governo ha scartato il ricorso alla didattica a distanza. Sono state introdotte inoltre delle novità per evitare il collasso del sistema scolastico: le classi andranno in quarantena solo a partire da cinque casi di positività tra gli alunni (o più del 20% della classe). La misura è stata annunciata il 7 gennaio scorso. C’è preoccupazione inoltre tra i docenti per il timore di una valanga di positivi e di sospensioni della didattica dovuta a personale in malattia.

Sul fronte vaccini, un bambino su tre (nella fascia 5-11 anni) è stato vaccinato contro la COVID-19 con la prima dose.

Il governo spagnolo intanto ha annunciato che interverrà sui prezzi dei test antigenici, dopo il boom di tamponi effettuati nei giorni di Natale, con relative maxi-code davanti ai centri che realizzavano questo tipo di test.

Si attendono nel frattempo i dati sui nuovi positivi che arriveranno nella serata di oggi, lunedì 10 gennaio, dopo diversi giorni senza dati ufficiali per la concomitanza dell’Epifania con il fine settimana.

11 gennaio 2022, martedì

Spagna, trattare la COVID-19 come un’influenza? Il dibattito nel paese tra chi ritiene urgente uscire dall’eccezionalità e chi lo ritiene prematuro

In Spagna si dibatte da ieri sulla possibilità di un cambio importante nel modo di affrontare la pandemia. La Sociedad Española de Medicina Familiar y Comunitaria (Semfyc) spinge per un ritorno alla “vecchia normalità” e per la fine dell'”eccezionalità” della pandemia, ad esempio smettendo di contare i casi di Covid ogni giorno, con i consueti bollettini giornalieri, e trattando questa malattia come altre, come ad esempio l’influenza comune. Secondo altri esperti consultati però, questo passaggio sarebbe ancora prematuro.

Gli ultimi aggiornamenti sul numero di contagi, vaccinazioni e ricoveri

Nel giorno in cui la OMS calcola che nelle prossime settimane mezza popolazione europea sarà contagiata con la variante Omicron, ecco l’aggiornamento sui contagi in Spagna. Sono 134.942 i nuovi contagi nell’ultimo giorno e 247 le vittime. Non si raggiungevano queste cifre di decessi dal 26 marzo. L’incidenza supera la barriera di 3000 casi ogni 100.000 abitanti in 14 giorni.

Ieri, lunedì 10 gennaio, il Ministero della Salute spagnolo ha notificato quasi 300.000 nuovi contagi in tre giorni (da venerdì a lunedì, perché in Spagna non vengono diffusi dati nel fine settimana). L’incidenza di nuovi casi era ieri schizzata a quasi 3000 casi ogni 100.000 abitanti in 14 giorni. Si rilevano situazioni di pressione sugli ospedali, con numerosi lavoratori del settore sanitario in malattia. Sono in aumento i ricoveri.

13 gennaio 2022, giovedì

La Spagna dà il via libera alla terza dose anche per la fascia di età 18-40 anni

Anche i maggiorenni con meno di 40 anni potranno ricevere ora la terza dose in Spagna. La decisione è stata presa dalla Commissione di Salute Pubblica, formata da governo nazionale e governi regionali. Finora solo le persone con più di 40 anni accedevano alla dose di rinforzo nel paese. Allo stato attuale in Spagna il 25,15 per cento dei cittadini tra 40 e 49 anni ha ricevuto la terza dose, contro il 47,87 per cento della fascia 50-59 e l’82,50 per cento di quella tra 60 e 69 anni. Tra le persone con oltre 70 anni l’89,55 per cento ha ricevuto le tre dosi contro la COVID-19.

Terza dose dopo 5 mesi e non più dopo 6 mesi

Anche la Spagna ha deciso oggi di accorciare il periodo minimo per il richiamo della terza dose. Così come aveva fatto l’Italia a fine 2021 ed altri paesi europei, anche la Spagna accorcia da 6 a 5 mesi il periodo minimo tra seconda e terza iniezione.

Quarta dose raccomandata alle persone molto fragili

Le autorità sanitarie spagnole hanno dato il via libera alla somministrazione della quarta dose di vaccino anti-Covid a persone con alta fragilità, ad esempio i pazienti sottoposti a chemioterapia o radioterapia, o che stanno realizzando cure con farmaci immunosoppressori.

Bambini 5-11 anni, il 37% è vaccinato

Sono 1.240.009 i bambini tra i 5 e gli 11 anni che si sono vaccinati con la prima dose, il 37% del totale. La vaccinazione ai bambini di questa fascia d’età è iniziata in Spagna il 15 dicembre.

Spagna, fissato prezzo massimo per i tamponi antigenici fai da te: 2,94 euro

La Spagna ha fissato un prezzo massimo di 2,94 euro per i tamponi antigenici venduti in farmacia. Sono tamponi fai-da-te, che sono andati a ruba nei giorni intorno Natale.

14 gennaio 2022, venerdì

Spagna, ancora 162.508 nuovi casi di COVID-19

Ancora numeri di contagio molto elevati in Spagna: 162.508 nelle ultime 24 ore. Inizia però a emergere una tendenza alla riduzione dei nuovi casi. L’incidenza accumulata continua a crescere posizionandosi su 3.192,46 casi ogni 100.000 abitanti in 14 giorni. In due settimane, le prime due del 2022, sono stati registrati un totale di 1.512.749 positivi.

17 gennaio 2022, lunedì

Spagna, classi vuote e 3,2% dei docenti in malattia per il dilagare della variante omicron

Circa il 3,2% dei docenti sono in malattia in questi giorni, ma le scuole spagnole vivono in questi giorni una situazione molto pesante per l’alto numero di contagi tra alunni e professori. In certe aree del paese le classi sono praticamente vuote per l’elevato numero di contagi. Molte classi in quarantena, perché a partire da 5 contagi scatta il confinamento.

18 gennaio 2022, martedì

Spagna, inizia a scendere l’incidenza ma i decessi sono in aumento. In 24 ore quasi 95mila nuovi contagi

L’incidenza accumulata a 14 giorni scende a 3306,52 casi ogni 100.000 abitanti, rimanendo comunque su livelli molto elevati. Nelle ultime 24 ore sono stati registrati 94.472 nuovi contagi. Sono stati comunicati oggi 284 decessi, la peggior cifra in un giorno dallo scorso 26 marzo 2021, quando furono 590.

Occupazione di letti d’ospedale

Sono 18.918 i pazienti ricoverati per Covid attualmente negli ospedali spagnoli. I letti di terapia intensiva occupati da pazienti con Covid sono il 23,69% del totale. Catalogna (42,82%), Aragona (32,02%) e Navarra (30,71%) sono le regioni con maggior percentuale di letti di terapia intensiva occupati da malati Covid.

Vaccini, Madrid apre le terze dosi a chi ha tra 30 e 39 anni

Da oggi la regione autonoma di Madrid apre il servizio di auto-prenotazione della terza dose per chi ha tra 30 e 39 anni.

21 gennaio 2022, venerdì

Catalogna, dal 21 gennaio non c’è più coprifuoco

24 gennaio 2022, lunedì

La Spagna supera i nove milioni di contagi rilevati in tutta la pandemia

Vengono notificati 305.432 nuovi casi di contagio da venerdì 21 gennaio. In tutto, 253 morti contabilizzati in questi tre giorni. L’incidenza a 14 giorni scende di 37 punti fino a 3.381 casi ogni 100.000 abitanti. La Spagna supera così i nove milioni di contagi rilevati in tutta la pandemia.

25 gennaio 2022, martedì

Spagna, 114.877 nuovi casi e 382 morti

Il dato di vittime in 24 ore è il peggiore dal marzo del 2021.

La Polizia spagnola smantella una rete che produceva falsi green pass e tamponi negativi

Sono state arrestate a Madrid e Barcellona sette persone che avevano creato una rete per produrre certificati Covid falsi, di cui si sono beneficiati 1.600 persone, tra cui il cantante Omar Montes. La rete era internazionale.

26 gennaio 2022, mercoledì

In Spagna ancora 133.553 casi di contagio e 215 morti

Le Comunità Autonome spagnole hanno riportato oggi al Ministerio de Sanidad un totale di 133.553 nuovi casi di COVID-19, un numero leggermente inferiore rispetto a quello registrato mercoledì scorso, quando erano 157.941. L’incidenza mostra segni di allentamento. Sono 215 le nuove vittime, una settimana fa erano 160 in 24 ore.

28 gennaio 2022, venerdì

Sono 118.922 i nuovi casi di COVID-19

Sono 118.922 i nuovi casi di COVID-19, con una riduzione rispetto ai141.095 positivi di una settimana fa. Sono 199 i nuovi decessi. Nell’ultima settimana sono morte 774 persone.

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