Coronavirus, 10 marzo 2020: il punto della situazione in Spagna e Italia e le ULTIME NOTIZIE

Il punto della situazione sul coronavirus il 10 marzo 2020 in Spagna e Italia: le ultime notizie.

università madrid

In Spagna: la situazione il 10 marzo 2020

In Spagna il 9 marzo è stato il giorno in cui la situazione coronavirus in Spagna è peggiorata con oltre mille contagi, ed il Governo ha ammesso per la prima volta, dopo giorni in cui diffondeva un messaggio di tranquillità, la la presenza di “fuochi non controllati”.

Dopo giorni in cui veniva diffuso un messaggio di tranquillità e venivano escluse misure di restrizione, alcune città dei Paesi Baschi e la regione di Madrid hanno deciso di chiudere scuole e università. In queste zone viene consigliato il telelavoro. Si tratta delle prime misure restrittive prese dal governo Sànchez, che fino al giorno prima non aveva preso nessuna misura di restrizione, neanche verso i cortei dell’8 marzo o verso la festa delle Fallas di Valencia. In serata le feste delle Fallas sono state sospese e a Madrid sono stati vietate le agglomerazioni con oltre mille persone. 

Leggi anche. Il sistema sanitario di Madrid in difficoltà di fronte alla forte crescita di casi di Covid-19

Viene consigliato anche di non effettuare viaggi se non strettamente necessari.

1200 casi, 28 vittime in Spagna

Nelle ultime ore (mattina del 10 marzo) il numero di persone positive al coronavirus Covid-19 ha continuato ad aumentare e si parla ormai di 1200 casi positivi, concentrati soprattutto nella Comunità Autonoma di Madrid e presso le città basche di Vitoria e Labastida (provincia di Álava): qui chiuderanno da domani, mercoledì 11 marzo, scuole e università. Ma già oggi molti alunni non sono andati in classe. Ci sono state finora 28 vittime e 74 persone si trovano ricoverate in terapia intensiva.

Alle 15.30 le cifre sono state aggiornate: si parla di 1.622 persone contagiate, di cui 782 solo a Madrid.

Scuole e università chiuse, telelavoro nelle zone con più contagi

Il ministero della Sanità spagnolo ha anche consigliato a chi vive nelle zone con maggiori contagi di lavorare da casa, ove possibile.  Il governo spagnolo, nonostante abbia alzato il livello di attenzione, continua a diffondere un messaggio di relativa tranquillità: “siamo passati da un livello di contenimento ad uno di ‘contenimento forzato'”, ha affermato il Ministro Illa. Questa mattina, in una trasmissione sulla televisione statale, la vicepresidente del governo Nadia Calviño ha escluso che la Spagna seguirà misure come quelle italiane.

Iniziano a farsi sentire con maggior forza le critiche alla gestione del governo spagnolo: oggi il quotidiano più letto del paese, El Paìs, pubblica un editoriale dal titolo “la Spagna arriva in ritardo“, e nel quale si parla di ritardo nel prendere misure restrittive. Di ritardo sta parlando anche l’opposizione, con il PP che da ieri ha elevato il livello di critica verso il Governo chiedendo misure urgenti.

La Spagna allo specchio dell’Italia, ma il governo Sánchez esclude al momento misure restrittive come quelle italiane

“L’Italia è il nostro specchio”, affermava questa mattina una giornalista rivolgendosi in diretta Tv alla vicepresidente del governo Nadia Calviño e chiedendole se in Spagna, paese simile all’Italia per molti aspetti, si prenderanno misure come quelle decise dal governo Conte. Secondo la vicepresidente, la situazione italiana non è al momento comparabile con quella spagnola ed il Governo esclude misure come quelle italiane al momento. Anche in serata il Governo ha escluso misure così restrittive.

File nei supermercati di Madrid

Nella giornata del 10 marzo ci sono state code in numerosi supermercati di Madrid per l’elevato numero di persone che è andato a fare la spesa a seguito delle misure prese ieri dal governo regionale, che ha deciso di chiudere le scuole. Questa mattina la parola “Mercadona”, una delle catene di distribuzione più diffuse, era trending topic su Twitter e molti utenti pubblicavano foto di supermercati pieni di persone in fila per pagare alle casse.

Situazioni di caos nei supermercati e centri commerciali di Madrid si sono ripetute per tutte il giorno, con file lunghissime alle casse, scaffali vuoti, dipendenti esasperati per i turni lunghissimi. In serata la direzione di Mercadona ha diffuso un messaggio di tranquillità ed ha parlato di “acquisti compulsivi”, ha inoltre escluso problemi di rifornimenti invitando la popolazione alla calma.

Madrid, operazione straordinaria di pulizia e disinfestazione della metropolitana

La Comunità di Madrid ha annunciato una vasta operazione di pulizia dei vagoni della metropolitana e nelle stazioni.

ore 15: la decisione di vietare agglomerazioni con oltre 1000 persone

Alle 15 arriva la decisione del Governo di vietare le agglomerazioni con oltre mille persone a Madrid, La Rioja e Vitoria. Il Governo ha deciso anche di vietare tutti i voli fra l’Italia e la Spagna da questa notte fino al 25 marzo. Inoltre, ha sospeso le attività del Parlamento.

In Italia: restrizioni senza precedenti

Il 9 marzo è stato anche in Italia una giornata drammatica. Al termine di una giornata nella quale il numero di casi positivi al Covid-19 è salito a 7.985, con un incremento di 1.598 persone rispetto al giorno precedente, e le vittime salivano a 463, il Governo italiano ha preso la decisione più restrittiva di tutti i paesi colpiti dall’epidemia per cercare di contenere l’espansione del virus: “tutta l’Italia è zona protetta”, ha affermato in serata il presidente del Governo Giuseppe Conte, in una conferenza stampa seguita in diretta da decine di milioni di italiani.

Italia zona protetta: “restate a casa”

Le misure sono epocali: tutto il paese diventa zona di contenimento, con forti restrizioni agli spostamenti, e si raccomanda a tutti di restare in casa per frenare l’espansione del virus. Le misure restrittive che finora erano limitate alla Lombardia vengono allargate a tutto il paese. Solo gli spostamenti motivati per lavoro o per salute possono avvenire.

Le parole del Presidente del Consiglio italiano Giuseppe Conte

Ecco una parte del discorso di Conte ieri sera in diretta Tv in Italia.

“I numeri ci dicono che stiamo avendo una crescita importante delle persone in terapia intensiva e purtroppo delle persone decedute”. “Le nostre abitudini vanno cambiate ora: dobbiamo rinunciare tutti a qualcosa per il bene dell’Italia”. “Lo dobbiamo fare subito e ci riusciremo solo se tutti collaboreremo e ci adatteremo a queste norme più stringenti”. “Sto per firmare un provvedimento che possiamo sintetizzare con l’espressione’io resto a casa’. “Ci sarà l’Italia come zona protetta”.

Scuole e università resteranno chiuse almeno fino al 3 aprile

Scuole e università resteranno chiuse almeno fino al 3 aprile. Vengono proibite anche le riunioni e gli assembramenti. Bar e ristoranti dovranno chiudere alle 18 e resteranno aperti soltanto fra le 6 e le 18. Bisogna “evitare ogni spostamento” ed “è vietata ogni forma di assembramento” anche all’aperto. Sono chiusi ovunque cinema, teatri, palestre, matrimoni, funerali e nel weekend anche i centri commerciali. Aperte farmacie a limentari.

Tutte le restrizioni previste in Italia: l’articolo

Sospesa la Serie A di calcio

La serie A di calcio viene sospesa in Italia. Sospese tutte le partite di calcio del campionato italiano.

Rivolta nelle carceri italiane

Ieri 9 marzo in Italia è stata una giornata drammatica nelle carceri, dove ci sono state rivolte dei detenuti. Dopo la rivolta nel carcere di Modena, iniziata nel pomeriggio dell’8 marzo, le proteste sono scoppiate anche in altri istituti penitenziari italiani, 27 secondo il sindacato di polizia penitenziaria. I detenuti stanno protestando soprattutto per le limitazioni e le forti restrizioni agli incontri con i familiari e stanno chiedendo garanzie contro il contagio da coronavirus.

In serata il bilancio della rivolta nelle carceri diventa sempre più drammatico: si parla di 12 vittime.

La rivolta nelle carceri italiane (9 marzo, la Repubblica)

In serata il numero di persone contagiate da coronavirus sfonda quota diecimila in Italia

Il dato positivo è che sono 1.004 le persone guarite dopo aver contratto il coronavirus, 280 in più del giorno precedente. I malati di Covid-19 sono 8.514.

Italia isolata dal mondo: voli e traghetti cancellati

Le misure prese nella serata del 9 marzo hanno portato anche alla cancellazione di moltissimi voli da e per l’Italia. La Spagna ha deciso di vietare i voli dall’Italia, l’Albania ha sospeso anche i traghetti dall’Italia, e molte compagnie fra cui EasyJet e Ryanair sospendono tutti i voli da e per l’Italia da questo fine settimana fino ad aprile. Costa Crociere ha cancellato i suoi viaggi per il Mediterraneo fino al 3 aprile.

Ultimo aggiornamento: 10 marzo 2020, ore 20.00

The following two tabs change content below.
El Itagnol è un sito di notizie di attualità, cultura e tanto altro dalla Spagna e dall'Italia. Le ultime notizie da Madrid e Roma, notizie di cultura, ambiente, viaggi, turismo, montagna e tanto altro. Testata online bilingue in italiano e spagnolo. Autore: Lorenzo Pasqualini, giornalista.